Il gioco della campana è uno dei passatempi più amati dai bambini di tutto il mondo, un gioco semplice ma ricco di divertimento e valori educativi. Conosciuto anche con nomi diversi a seconda delle regioni italiane, come riga, mondo, brucio o paradiso, questo gioco popolare unisce abilità fisica, equilibrio, concentrazione e socializzazione, rappresentando una tradizione che continua a vivere tra le nuove generazioni.
Origini e diffusione
La campana ha origini antiche ed è diffusa in molte culture con varianti simili. In Italia, il gioco è particolarmente radicato nelle tradizioni popolari e assume nomi diversi in base alle regioni, come u ciancateḍḍu in Sicilia o pàmpana in Gallura. La semplicità degli strumenti necessari — un sasso o un sassolino e uno spazio dove disegnare il percorso — ha favorito la sua diffusione soprattutto tra i bambini delle città e dei paesi, facendo di questo gioco un classico intramontabile[3].
Come si gioca
Il gioco si svolge tracciando a terra, con del gesso o incidendo il terreno, uno schema composto da caselle numerate, solitamente da 1 a 10. Lo schema può essere lineare o a forma di “H”. Il giocatore lancia un sassolino nella prima casella, cercando di centrarla senza far toccare il sasso alle linee o farlo uscire dal perimetro. Successivamente, deve saltare sul percorso seguendo regole precise:
- Saltare su un piede nelle caselle singole;
- Posare entrambi i piedi nelle caselle affiancate;
- Raggiungere la fine del percorso senza perdere l’equilibrio o calpestare le linee;
- Al termine, voltarsi e tornare indietro per recuperare il sassolino, sempre rispettando le regole di salto.
Se il giocatore completa con successo il percorso, lancia il sassolino nella casella successiva e ripete il gioco. Chi riesce a completare tutte le caselle vince la partita. Gli errori — come perdere l’equilibrio, calpestare le linee o far uscire il sassolino — fanno passare il turno al giocatore successivo[2][4].
Varianti e regole aggiuntive
Esistono molte varianti del gioco, che ne arricchiscono la dinamica e la sfida. Alcune prevedono l’esecuzione di salti particolari come il “salto incrociato” tra caselle doppie, o l’obbligo di pronunciare ad alta voce il numero della casella durante il salto. Altre versioni si svolgono in gruppo con una competizione più serrata, dove ogni errore permette agli avversari di prendere il turno, aumentando la socializzazione e lo spirito di squadra[2][4].
Benefici educativi e motori
Il gioco della campana è molto più di un semplice passatempo. Promuove lo sviluppo di diverse competenze nei bambini:
- Equilibrio e coordinazione: i salti su un piede e le posizioni richieste migliorano la stabilità e la capacità motoria;
- Concentrazione e precisione: lanciare il sassolino con accuratezza e seguire le regole richiede attenzione e controllo;
- Socializzazione: giocare in gruppo favorisce la comunicazione, la condivisione e il rispetto delle regole;
- Attività fisica: stimola il movimento all’aperto, importante per la salute e il benessere dei bambini.
Come realizzare il gioco della campana a casa
Realizzare il gioco è semplice e divertente anche in casa o in giardino. È sufficiente procurarsi:
- Un nastro adesivo largo per delimitare le caselle su pavimenti lisci o un gessetto per disegnare all’aperto;
- Forbici per ritagliare eventuali numeri da apporre sulle caselle;
- Un sassolino o un piccolo oggetto da lanciare;
- Spazio sufficiente per disegnare un percorso di almeno 10 caselle.
Questa attività fai-da-te permette ai bambini di personalizzare il percorso e di imparare regole e numeri divertendosi[1].
Conclusione
Il gioco della campana rappresenta un patrimonio culturale e ludico che continua a piacere a grandi e piccoli. Facile da imparare, economico e ricco di benefici, è una valida alternativa alle attività digitali e un modo piacevole per stimolare la crescita motoria e sociale dei bambini. Riscoprire e valorizzare questo gioco significa mantenere viva una tradizione che unisce divertimento, apprendimento e socialità.
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