Rabbia e denuncia per le violazioni sugli attivisti della Flotilla
Parlamentari e legali coinvolti nella Flotilla che tentava di raggiungere Gaza esprimono forte indignazione per le condizioni subite durante la detenzione israeliana. Le autorità israeliane sono accusate di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui trattenimenti in condizioni disumane e umilianti.
Le testimonianze degli attivisti e dei parlamentari
L’eurodeputata Benedetta Scuderi, presente a bordo della Flotilla, ha raccontato le difficoltà e le violazioni subite: «Siamo stati fermati in acque internazionali, sostanzialmente rapiti, senza alcuna giustificazione. Ci hanno prelevato dalle barche e portato al porto di Ashdod, dove siamo stati interrogati e perquisiti».
Successivamente, gli attivisti sono stati divisi: mentre i parlamentari sono stati condotti in celle separate presso la stazione di polizia, gli altri attivisti sono stati trasferiti in un centro di detenzione. Le condizioni detentive erano estremamente problematiche, con privazioni di acqua, cibo, farmaci e servizi igienici.
«Inginocchiati per ore legati, senza cibo, acqua, farmaci e servizi igienici» denunciano i legali degli attivisti.
Interventi istituzionali e richiesta di miglioramento delle condizioni
La Farnesina ha comunicato che la visita consolare dell’ambasciata italiana in Israele ha confermato che i cittadini italiani fermati stanno bene, seppur provati dallo stress e dalle difficoltà accumulate tra il mare e la detenzione.
È stata richiesta ufficialmente una verifica e un miglioramento delle condizioni di detenzione, considerate particolarmente disagevoli. Inoltre, sono state avviate pratiche per una rapida espulsione degli attivisti italiani, soprattutto per coloro che hanno firmato il foglio di via proposto dalle autorità israeliane.
Mobilitazioni e solidarietà in Italia
In risposta a questi eventi, numerose manifestazioni di solidarietà si sono svolte in diverse città italiane, tra cui Monza e Mestre, con partecipanti che hanno definito gli attivisti della Flotilla «eroi» per il loro impegno nel denunciare la situazione a Gaza.
I cortei hanno richiesto lo stop alla guerra e un sostegno concreto per i diritti umani, sottolineando l’importanza della mobilitazione anche a distanza.
Un appello per la giustizia e la libertà
La vicenda della Flotilla ha acceso un dibattito internazionale sulle violazioni subite dagli attivisti e sul diritto di protesta e solidarietà. La richiesta unanime è che tutti gli attivisti vengano liberati e che le condizioni di detenzione migliorino immediatamente, nel rispetto dei diritti umani fondamentali.

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