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  • Zangrillo: adesione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione al 7%, sanità ferma all’1,7%

    Zangrillo: adesione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione al 7%, sanità ferma all’1,7%

    Adesione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione e sanità: dati ufficiali

    Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha reso noto che la partecipazione allo sciopero tra i dipendenti pubblici si è fermata complessivamente al 7%. Nel comparto della sanità, considerato cruciale per i servizi ai cittadini, il dato è stato ancora più contenuto, attestandosi all’1,77%. Questi numeri indicano una scarsa adesione all’agitazione sindacale, con la piena operatività degli uffici pubblici e delle strutture sanitarie senza segnalazioni di disagi.

    Il commento del Ministro Zangrillo

    Paolo Zangrillo ha sottolineato come la bassa adesione allo sciopero confermi l’impegno quotidiano del personale pubblico nel garantire l’efficienza della macchina amministrativa, anche in presenza di iniziative improvvise di astensione dal lavoro. Ha inoltre evidenziato che, guardando la serie storica dei precedenti scioperi, il dato finale della partecipazione potrebbe risultare addirittura inferiore.

    “La Pubblica amministrazione ha garantito la piena operatività, assicurando così l’erogazione dei servizi ai cittadini senza disagi”.

    Impatto sui servizi essenziali e reazioni

    Nel settore sanitario, la partecipazione minima all’agitazione ha permesso di mantenere regolari le attività essenziali per la tutela della salute pubblica. Nessun disagio è stato segnalato nelle strutture ospedaliere e negli uffici sanitari, confermando la resilienza del sistema di fronte a tensioni sindacali.

    Questi dati si pongono in netto contrasto con le affermazioni di alcune sigle sindacali che avevano previsto un’ampia adesione allo sciopero, sottolineando come la realtà abbia dimostrato un flop dell’iniziativa.

    Contesto e prospettive future

    Lo sciopero, convocato in un contesto di tensioni politiche e sociali, ha evidenziato una divisione tra le aspettative dei sindacati e la risposta effettiva dei lavoratori pubblici. Il ministro Zangrillo ha espresso critiche verso alcune figure sindacali, ribadendo la necessità di un sindacato che difenda i diritti senza politicizzazioni.

    La conferma della stabilità dei servizi pubblici rafforza l’immagine di una Pubblica Amministrazione che, nonostante le difficoltà, continua a garantire efficienza e continuità nell’interesse dei cittadini.

    Conclusioni

    I dati ufficiali comunicati dal ministro Zangrillo indicano che l’adesione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione italiana è stata molto bassa, attestandosi al 7% complessivo e all’1,77% nella sanità. Questo risultato ha permesso di evitare disagi nei servizi pubblici essenziali, confermando l’impegno e la dedizione del personale pubblico anche in situazioni di agitazione sindacale.

  • Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli più sostenibili e performanti

    Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli più sostenibili e performanti

    Pedretti (Petronas) e il rilancio di Selenia per oli più sostenibili

    Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International, ha illustrato l’impegno del gruppo nel rilancio del marchio Selenia, storico brand di lubrificanti per motori, con un forte focus su sostenibilità e innovazione tecnologica. L’obiettivo è sviluppare oli motore più performanti e compatibili con le nuove esigenze ambientali e meccaniche del settore automotive.

    Un brand storico con oltre 30 anni di eccellenza

    Selenia rappresenta una tradizione di oltre tre decenni nel mondo dei lubrificanti, noto come l’”Oil of Champions” grazie al suo ruolo nelle vittorie di rally e campionati europei. Il brand è sinonimo di passione per i motori e affidabilità tecnica, con formule specifiche per garantire la massima protezione e prestazioni ottimali ad ogni componente del motore.

    La rinnovata identità di Selenia, presentata ufficialmente al Salone dell’Auto di Torino 2025, unisce tecnologia avanzata a un racconto emotivo che enfatizza la cura e la passione per i motori, trasformando l’olio da semplice prodotto funzionale a simbolo di dedizione e innovazione.

    Innovazione e sostenibilità: il cuore della strategia Petronas

    Pedretti ha sottolineato come PETRONAS Lubricants International stia lavorando per sviluppare oli motore più sostenibili, ampliando la compatibilità con diversi tipi di motori e carburanti alternativi. Grazie a partnership strategiche, come quella con il Dumarey Group per la riduzione delle emissioni e l’adozione di tecnologie a basse emissioni, PETRONAS si posiziona come un attore chiave nella transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

    Questa visione si traduce in prodotti che non solo proteggono il motore, ma contribuiscono anche a un impatto ambientale ridotto, rispondendo alle nuove normative e alle aspettative del mercato.

    Formazione, innovazione e connessione con il territorio

    Al Salone dell’Auto di Torino 2025, PETRONAS ha presentato anche iniziative come la PETRONAS Lubricants Italy Academy, un progetto dedicato alla formazione e all’inserimento di nuove figure professionali nel settore della distribuzione dei lubrificanti. Questo evidenzia l’impegno del gruppo nel valorizzare il capitale umano e rafforzare il legame con il territorio piemontese, storicamente legato all’industria automotive.

    Attraverso strumenti digitali come il tool “Find the Right Oil”, PETRONAS facilita la scelta del lubrificante più adatto per ogni veicolo, garantendo performance ottimali e cura tecnica personalizzata.

    Un futuro all’insegna della passione e della responsabilità

    Con la rinnovata attenzione su Selenia, Giuseppe Pedretti ribadisce la missione di PETRONAS: unire performance tecnica, passione per i motori e sostenibilità ambientale. Il rilancio del brand rappresenta un passo fondamentale per rispondere alle sfide del mercato automotive in evoluzione, offrendo oli motore che rispettano sia le esigenze dei conducenti sia quelle del pianeta.

  • MPS Lancia la Lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: La Svolta nel Controllo Bancario Italiano

    MPS Lancia la Lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: La Svolta nel Controllo Bancario Italiano

    MPS vara la lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: una svolta nel controllo bancario

    Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha ufficialmente varato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mediobanca, includendo figure di spicco come Giovanni Grilli e Filippo Maria Melzi d’Eril. Questa mossa rappresenta un passo cruciale nel percorso di consolidamento del controllo azionario e strategico di MPS su Mediobanca, segnando un momento storico per la corporate governance italiana.

    Il contesto dell’acquisizione e le implicazioni per Mediobanca

    La decisione di MPS di proporre una lista propria per il consiglio di Mediobanca arriva dopo un’acquisizione ostile culminata nei primi mesi del 2025, in cui MPS ha preso il controllo di una delle più influenti banche d’investimento italiane. La presenza di Grilli e Melzi d’Eril nella lista è simbolica della volontà di MPS di rafforzare la governance e indirizzare la banca verso un assetto più integrato con le sue strategie.

    Il percorso non è stato privo di ostacoli: la controversia legale con la Banca Centrale Europea (BCE), che aveva autorizzato l’operazione, è stata recentemente ritirata da Mediobanca, segno che le tensioni regolamentari si stanno attenuando. Questo passo agevola la piena integrazione e un futuro stabile sotto il controllo di MPS.

    Chi sono Giovanni Grilli e Filippo Maria Melzi d’Eril

    Giovanni Grilli è una figura di rilievo nel panorama economico-finanziario italiano, noto per la sua esperienza in istituzioni pubbliche e private. La sua nomina nel consiglio di Mediobanca suggerisce un rafforzamento della direzione strategica con competenze consolidate in ambito finanziario e regolatorio.

    Filippo Maria Melzi d’Eril, invece, proviene da una famiglia storica dell’imprenditoria italiana e rappresenta un profilo che unisce tradizione e visione moderna del settore bancario, utile per guidare Mediobanca verso nuovi orizzonti di sviluppo.

    Le conseguenze per il sistema bancario e la corporate governance in Italia

    Questa operazione evidenzia come in Italia le grandi banche pubbliche e private stiano ridefinendo il loro ruolo e le dinamiche di controllo azionario. La trasformazione di Mediobanca in un’entità sotto il controllo di MPS rappresenta un esempio di come le società quotate italiane si avvicinano a modelli di governance più concentrati, con meno dispersione di proprietà rispetto al passato.

    Il caso solleva inoltre importanti riflessioni sul ruolo degli azionisti in conflitto di interesse e sulla necessità di una maggiore trasparenza normativa, come emerso dalla votazione del 2024 che ha visto opposizioni strategiche da parte di investitori con interessi incrociati.

    Prospettive future

    Con la lista ufficializzata e la presenza di Grilli e Melzi d’Eril nel board, MPS si prepara a una fase di consolidamento e rilancio di Mediobanca, puntando a un modello di gestione più efficiente e integrato. Il settore finanziario italiano osserva con attenzione questa evoluzione, che potrebbe rappresentare un precedente importante per altre operazioni di concentrazione e riorganizzazione bancaria.

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    Premio Alberto Falck 2025: un riconoscimento alle eccellenze delle aziende familiari italiane

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    Il Premio Alberto Falck, prestigioso riconoscimento assegnato annualmente dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), ha celebrato nel 2025 alcune delle più importanti realtà imprenditoriali familiari italiane. Tra i premiati spicca ERG, a cui è stato conferito il premio principale, insieme ad altre aziende e personalità di rilievo quali Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli.

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    Il valore delle aziende familiari e i criteri del Premio Alberto Falck

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    Il Premio Alberto Falck riconosce l’importanza delle aziende familiari italiane, che rappresentano una fetta significativa dell’economia nazionale, contribuendo a circa il 15% del PIL. Il premio si basa su criteri rigorosi che includono:

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    • Andamento economico positivo negli ultimi tre anni;
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    • Consolidamento sui mercati internazionali;
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    • Governance efficace sia della proprietà che dell’azienda;
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    • Programmi di sostenibilità e responsabilità sociale;
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    • Eccellenza nel passaggio generazionale e crescita sostenibile.
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    Questi criteri riflettono l’impegno di AIDAF nel promuovere una cultura d’impresa familiare che coniughi tradizione e innovazione, valorizzando la continuità generazionale e l’impatto positivo sul territorio.

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    I protagonisti del Premio 2025

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    La cerimonia di premiazione ha visto ERG ricevere il riconoscimento principale per la sua capacità di coniugare performance economica e sostenibilità. Altre menzioni speciali sono andate a:

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    • Loacker – nota azienda dolciaria con una forte identità familiare;
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    • Aboca – leader nel settore della fitoterapia e prodotti naturali;
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    • Giulia Molteni – imprenditrice emergente distintasi nel panorama familiare;
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    • Diasorin – azienda innovativa nel settore diagnostico;
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    • Luca Manelli – figura di rilievo nella governance aziendale familiare.
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    Questi premi testimoniano la vitalità e la diversità delle imprese familiari italiane, capaci di innovare e affermarsi anche a livello internazionale.

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    Il ruolo di AIDAF e il Convegno Nazionale 2025

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    L’evento è stato organizzato in occasione del Convegno Nazionale delle Aziende Familiari 2025, tenutosi a Torino dal 2 al 4 ottobre, con il tema \”Governare l’incertezza con visione e fiducia. Leader familiari tra legacy, transizione generazionale e impatto\”. Il convegno ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sulle sfide attuali e future delle imprese familiari, con particolare attenzione alla governance, alla sostenibilità e alla continuità generazionale.

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    AIDAF, con la collaborazione di esperti accademici e imprenditoriali, continua a promuovere iniziative che valorizzano le aziende familiari come motore dell’economia italiana e custodi di una cultura imprenditoriale unica.

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    Impatto e prospettive future

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    Il Premio Alberto Falck 2025 conferma l’importanza strategica delle aziende familiari italiane e il loro contributo al tessuto economico e sociale del Paese. Il riconoscimento a ERG e alle altre realtà premiate sottolinea come tradizione, innovazione e sostenibilità possano integrarsi efficacemente, offrendo un modello di successo da seguire per le generazioni future.

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  • Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due donne manager protagoniste

    Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due donne manager protagoniste

    Mps ridisegna Mediobanca: una nuova governance con Grilli e d’Eril

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha avviato un importante rinnovamento nella governance di Mediobanca, nominando come nuovi leader il professor Fabrizio Grilli e il manager Luigi d’Eril. Questo ridisegno strategico punta a rafforzare il controllo e la direzione del gruppo finanziario, in un momento cruciale per la sua evoluzione e sviluppo.

    Una lista di 12 membri con forte presenza femminile

    La lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è composta da 12 membri, tra cui spiccano due donne manager provenienti dal Monte dei Paschi di Siena. Questa presenza femminile rafforza la diversità e l’equilibrio all’interno del board, in linea con le migliori pratiche di corporate governance adottate anche da Mediobanca negli ultimi anni.

    La scelta di inserire due donne manager del Monte rappresenta un segnale chiaro di valorizzazione delle competenze femminili nel settore finanziario, tradizionalmente dominato da uomini, e testimonia l’impegno verso una governance più inclusiva e moderna.

    Il futuro di Melzi: l’addio ad Anima

    Tra le novità più rilevanti del rinnovamento emerge anche la decisione di Melzi di lasciare Anima Holding, la società di asset management di cui era parte integrante. Questo passaggio segna una svolta personale e professionale per Melzi e apre nuovi scenari per il suo coinvolgimento nel settore finanziario, potenzialmente anche in sinergia con le nuove strategie di Mediobanca.

    Contesto e prospettive per Mediobanca

    Il rinnovo della governance di Mediobanca arriva in un periodo di particolare attenzione verso la composizione e le competenze dei consigli di amministrazione delle grandi società italiane. Mediobanca ha già dimostrato negli ultimi anni un forte impegno verso la qualità e la diversità del proprio board, con il 47% di donne e l’80% di membri indipendenti, una percentuale superiore alla media delle società quotate italiane.

    L’ingresso di Grilli e d’Eril, insieme alle due donne manager del Monte, rafforza questa linea evolutiva e pone Mediobanca in una posizione di vantaggio per affrontare le sfide future del mercato finanziario, con una governance solida, inclusiva e orientata all’innovazione.

    Verso un nuovo capitolo per Mediobanca

    Con questo ridisegno guidato da Mps, Mediobanca si appresta a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, puntando su leadership autorevoli e un board equilibrato che rappresenta una sintesi di esperienza, competenze e diversità. La partenza di Melzi da Anima e l’ingresso dei nuovi protagonisti indicano un cambio di passo che potrà influenzare positivamente il futuro della banca e del settore finanziario italiano.

  • Zangrillo: Adesione allo sciopero nella PA solo al 7%, sanità all’1,7%

    Zangrillo: Adesione allo sciopero nella PA solo al 7%, sanità all’1,7%

    Partecipazione contenuta allo sciopero nella Pubblica Amministrazione

    Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha reso noto che l’adesione allo sciopero indetto nel settore pubblico si è attestata intorno al 7%, con un dato particolarmente basso nel comparto sanitario, dove ha raggiunto solo l’1,77% del personale. Questi numeri evidenziano un’adesione molto limitata, segnalando una sostanziale continuità nell’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini.

    Servizi pubblici senza disagi: il commento del ministro

    Secondo Zangrillo, la partecipazione limitata allo sciopero conferma l’impegno costante dei dipendenti pubblici nel mantenere efficiente la macchina amministrativa, anche in presenza di agitazioni improvvise. La Pubblica Amministrazione ha garantito la piena operatività, assicurando che i servizi essenziali siano stati erogati regolarmente senza alcun disagio per i cittadini.

    Il ministro ha inoltre sottolineato che, guardando alla serie storica dei precedenti scioperi, la partecipazione odierna risulta probabilmente inferiore rispetto al passato, rafforzando l’idea di un settore pubblico stabile e resiliente.

    Focus sul comparto sanitario: adesione allo sciopero al minimo storico

    Nel comparto della sanità pubblica, che rappresenta uno dei settori più cruciali per i servizi ai cittadini, l’adesione allo sciopero si è fermata all’1,77%. Questo dato è particolarmente significativo poiché testimonia la volontà del personale sanitario di non compromettere l’assistenza e la cura ai pazienti, anche in occasione di agitazioni sindacali.

    La continuità del servizio sanitario è stata così garantita senza interruzioni, contribuendo a evitare disagi e garantendo la sicurezza dei cittadini.

    Contesto e riflessioni sulle agitazioni sindacali

    Il basso livello di adesione allo sciopero ha suscitato commenti anche a livello politico e sindacale. Il ministro Zangrillo ha espresso critiche verso alcune figure sindacali, evidenziando una distanza tra le aspirazioni politiche di alcuni leader e le reali esigenze dei lavoratori pubblici. Nel frattempo, la minor partecipazione allo sciopero è stata interpretata come un segnale di fiducia e responsabilità da parte dei dipendenti pubblici nel continuare a garantire servizi fondamentali ai cittadini.

    Conclusioni

    La partecipazione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione del 3 ottobre 2025 si è mantenuta a livelli molto bassi, con un picco minimo nel settore sanitario. Questo scenario, come evidenziato dal ministro Zangrillo, ha permesso di mantenere la regolare erogazione dei servizi pubblici, dimostrando l’impegno e la resilienza del personale pubblico italiano.

  • Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli motore più sostenibili e performanti

    Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli motore più sostenibili e performanti

    Petronas Lubricants International, attraverso il suo Regional Managing Director EMEA Giuseppe Pedretti, ribadisce l’impegno nella ricerca e sviluppo di oli motore più sostenibili con il brand storico Selenia. L’azienda punta a coniugare performance elevate e compatibilità ambientale per rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione verso la sostenibilità.

    Il rilancio del brand Selenia: tradizione e innovazione

    Il 2025 segna il rilancio di Selenia, il marchio di punta di Petronas dedicato ai lubrificanti per motori, con una strategia che punta a rafforzare la presenza nel mercato EMEA e a valorizzare il patrimonio di oltre 30 anni di esperienza tecnica. Selenia è conosciuta come “Oil of Champions”, per il suo ruolo nelle vittorie nei Campionati Mondiali Rally e Campionati Europei, e ora si presenta con un nuovo posizionamento emotivo e tecnologico.

    Secondo Pedretti, Selenia non è solo un prodotto, ma una promessa di passione e cura per i motori, unendo affidabilità tecnica e una narrazione emotiva che valorizza il legame tra tecnologia e chi guida. Il rilancio include anche un design distintivo e strumenti digitali come il “Find the Right Oil” per guidare i consumatori nella scelta del lubrificante più adatto.

    Verso oli motore più sostenibili: una sfida ambientale e tecnologica

    Petronas, con Selenia, lavora per sviluppare oli motore che non solo garantiscano prestazioni elevate, ma che siano anche più compatibili con le esigenze ambientali attuali e future. Questo si traduce in formulazioni che riducono l’impatto ambientale, favorendo una migliore efficienza del motore e contribuendo alla riduzione delle emissioni.

    La strategia sostenibile di Petronas si integra con collaborazioni tecnologiche, come la partnership con Dumarey Group per lo sviluppo di lubrificanti per motori a combustibili alternativi e sistemi di propulsione avanzati, in linea con gli obiettivi di carbon neutrality fissati dall’azienda.

    Petronas al Salone dell’Auto di Torino 2025: innovazione e coinvolgimento

    Nel settembre 2025, Petronas ha partecipato al Salone dell’Auto di Torino con un allestimento immersivo dedicato al rilancio di Selenia. L’evento ha previsto iniziative per professionisti e appassionati, focalizzate sulla celebrazione del brand e sul futuro della mobilità sostenibile.

    Tra le novità, la Petronas Lubricants Italy Academy, un progetto formativo per integrare nuovi venditori nel network di distribuzione italiano, sottolinea l’impegno a supportare l’intera filiera con competenze aggiornate e orientate all’innovazione.

    Conclusioni

    Petronas, con la guida di Giuseppe Pedretti, conferma il suo ruolo di protagonista nel settore dei lubrificanti, puntando su Selenia per offrire oli motore sempre più sostenibili e performanti. L’equilibrio tra tradizione, innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente rappresenta la chiave per affrontare le sfide future della mobilità.

  • Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy: un passo avanti verso la parità di genere e la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente ottenuto la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas, confermando il proprio impegno concreto verso l’inclusione, la diversità e la responsabilità sociale all’interno del contesto lavorativo.

    La certificazione UNI/PdR 125:2022 e il percorso “Our Road to Parity”

    La certificazione ottenuta da Petronas Lubricants Italy si basa sullo standard UNI/PdR 125:2022, un modello di riferimento riconosciuto a livello nazionale che attesta le politiche e le pratiche aziendali efficaci per promuovere la parità di genere sul luogo di lavoro.

    Questa tappa segna un momento significativo nel percorso “Our Road to Parity”, iniziativa di Petronas per valorizzare l’inclusione e la diversità di genere.

    • La certificazione è stata confermata da Bureau Veritas, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica della conformità e certificazione.
    • Petronas ha anche sottoscritto la Charter for Equal Opportunities and Equality at Work insieme a oltre 80 aziende del territorio piemontese, un ulteriore impegno formale per l’uguaglianza.

    Dati significativi sulla presenza femminile e la sostenibilità aziendale

    Nel settore automotive, dove la media della rappresentanza femminile si attesta intorno al 19%, Petronas Lubricants Italy supera questo valore con una percentuale media del 25%, raggiungendo punte del 33,3% nello stabilimento di Santena (Torino).

    Questi dati riflettono una strategia aziendale che punta non solo alla parità numerica, ma anche alla stabilità e alla valorizzazione delle risorse umane:

    • La permanenza media dei dipendenti in azienda è di 15 anni, un indice di soddisfazione e fidelizzazione elevato.
    • Il tasso di turnover volontario è inferiore all’1%, a testimonianza di un ambiente di lavoro inclusivo e attrattivo.

    Impatto sociale e prospettive future

    La certificazione per la parità di genere è parte integrante della strategia di sostenibilità di Petronas Lubricants Italy, che vede l’equilibrio di genere come leva fondamentale per l’innovazione, la crescita e la responsabilità sociale d’impresa.

    Il percorso intrapreso rappresenta un modello da seguire nel settore industriale e conferma la volontà di Petronas di consolidare un ambiente lavorativo equo, inclusivo e sostenibile.

    Conclusioni

    Petronas Lubricants Italy dimostra come un impegno concreto verso la parità di genere e la sostenibilità possa tradursi in risultati tangibili, riconosciuti da certificazioni ufficiali e dalla comunità imprenditoriale. Questo traguardo apre nuove opportunità per consolidare la cultura aziendale e contribuire allo sviluppo di un mercato più equo e responsabile.

  • Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due manager donne nel board

    Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due manager donne nel board

    Mps ha annunciato una significativa riorganizzazione della governance di Mediobanca, affidando il timone a Massimo Grilli e a Gabriele d’Eril, in un board che vede anche la presenza di due manager donne provenienti dal Monte dei Paschi.

    Nuova composizione del board di Mediobanca

    La lista per il nuovo Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è stata definita, con una composizione rinnovata e un mix di professionalità che riflette la strategia di rilancio e innovazione della banca d’affari. Tra i nomi di spicco emergono Massimo Grilli e Gabriele d’Eril, chiamati a guidare la governance in una fase cruciale.

    Particolarmente rilevante è la presenza di due donne manager provenienti da Monte dei Paschi di Siena (Mps), a testimonianza dell’impegno verso una maggiore parità di genere e inclusione nei vertici aziendali.

    Il futuro di Anima e le strategie di Mps

    Parallelamente alla riorganizzazione del board di Mediobanca, si segnala il futuro incerto di Anima SGR, società di gestione del risparmio in cui Mps ha interessi strategici. L’uscita di alcune figure chiave da Anima fa parte di un più ampio disegno di consolidamento e focalizzazione sulle attività core di Mps.

    Questo passo fa parte di una strategia più ampia di Mps per rafforzare la propria posizione nel panorama finanziario italiano, puntando su asset strategici e governance efficaci.

    Governance e sostenibilità: il ruolo delle donne manager

    La scelta di inserire due donne manager di Mps nel board di Mediobanca si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla diversità e all’equilibrio di genere nelle aziende italiane quotate. Attualmente, Mediobanca conta una quota di donne nel board pari al 47%, superiore alla media delle società italiane quotate, che si attesta intorno al 40%.

    Questo dato sottolinea un cambio culturale significativo e un orientamento verso modelli di governance più inclusivi e moderni.

    Prospettive future

    La ristrutturazione del board di Mediobanca, con l’ingresso di Grilli, d’Eril e due manager donne provenienti da Mps, rappresenta un passaggio strategico per consolidare la leadership della banca d’affari nel mercato italiano e internazionale. Il futuro di Anima e le strategie di Mps saranno elementi da monitorare per capire l’evoluzione del settore finanziario nei prossimi mesi.

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    Il Premio Alberto Falck, assegnato dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), è uno dei più prestigiosi riconoscimenti per le aziende di famiglia italiane. Quest’anno, ERG ha vinto il premio, mentre altri importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli.

    Il Premio Alberto Falck

    Il Premio Alberto Falck è stato istituito per valorizzare le aziende di famiglia che eccellono in diversi aspetti, come l’andamento economico positivo, il consolidamento sui mercati internazionali, la presenza di validi sistemi di governance e i programmi di sostenibilità e responsabilità sociale[1]. La giuria del premio è composta da personalità del mondo accademico e imprenditoriale con una profonda conoscenza delle aziende di famiglia italiane.

    Vincitori del Premio Alberto Falck

    ERG è stata la vincitrice del Premio Alberto Falck per l’anno in corso. Altri importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli. Questi premi riconoscono non solo l’eccellenza economica, ma anche il contributo sociale e culturale che queste aziende portano al territorio italiano.

    Menzioni Speciali

    Il Premio Alberto Falck include anche menzioni speciali per il Miglior Passaggio Generazionale, il Miglior Percorso di Crescita Sostenibile e l’Ambasciatore della Cultura d’Impresa Familiare Italiana. Queste menzioni valorizzano aspetti specifici delle aziende di famiglia, come la capacità di gestire la transizione generazionale e di promuovere la sostenibilità[1][2].

    Convegno Nazionale AIDAF

    Il Premio Alberto Falck viene assegnato durante il Convegno Nazionale delle Aziende Familiari, organizzato da AIDAF. Questo evento è un’occasione importante per discutere temi rilevanti per le aziende di famiglia e per celebrare i successi di queste imprese[3].

    In sintesi, il Premio Alberto Falck rappresenta un riconoscimento significativo per le aziende di famiglia italiane, valorizzando la loro contribuzione economica e sociale. ERG e gli altri vincitori sono esempi di eccellenza nel settore.

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