Mps vara la lista per il board di Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril
Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha ufficializzato la lista dei candidati per il consiglio di amministrazione di Mediobanca, includendo figure di spicco come Giovanni Grilli e Cesare Melzi d’Eril. Questa mossa rappresenta un passo strategico nella governance della banca, a seguito dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps per acquisire Mediobanca.
Contesto dell’offerta pubblica e partecipazione azionaria
L’offerta pubblica di scambio promossa da Mps ha raggiunto una partecipazione superiore al 38,5%, superando la soglia minima del 35% necessaria per procedere con l’operazione. La proposta prevede un corrispettivo complessivo di 0,90 euro in contanti più 2,533 azioni Mps per ogni azione Mediobanca offerta, valorizzando Mediobanca intorno a 19,85 euro per azione.
La strategia di Mps punta a consolidare la propria posizione, creando così il terzo gruppo bancario italiano per dimensioni. Tuttavia, Mediobanca aveva inizialmente respinto l’offerta definendola ostile e dannosa per il proprio modello di business.
Composizione della lista e nomine chiave
La lista ufficializzata da Mps per il consiglio di amministrazione di Mediobanca include Giovanni Grilli, noto economista e già in posizioni di rilievo in ambito finanziario, e Cesare Melzi d’Eril, figura esperta in governance bancaria. La lista rappresenta la volontà di Mps di guidare Mediobanca verso una nuova fase di integrazione e crescita.
- Giovanni Grilli: candidato alla presidenza, con esperienza consolidata in ambito economico e finanziario.
- Cesare Melzi d’Eril: membro chiave per la governance, con un background solido nella gestione bancaria.
Implicazioni per il mercato e i soci
La lista di Mps segna un cambio di passo nella governance di Mediobanca, confermando la volontà di Mps di esercitare un ruolo di primo piano nel gruppo. Tra gli azionisti principali si segnalano Delfin con il 18%, il gruppo Caltagirone al 10%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze al 5% e Banco BPM al 4%, tutti protagonisti nel nuovo assetto azionario.
Il consolidamento porterà alla nascita di un polo bancario più grande e competitivo, ma resta da vedere come Mediobanca si adatterà a questa nuova governance e al progetto industriale proposto da Mps.
Prossimi passi e prospettive
Il completamento dell’operazione è previsto dopo la chiusura del periodo di adesione all’offerta pubblica, con il pagamento previsto per metà settembre 2025. La lista presentata da Mps per il nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei soci, segnando l’avvio di una nuova fase per entrambe le banche.

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