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    Introduzione

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    Aggiornare la versione PHP del proprio sito web è un’operazione fondamentale per garantire sicurezza, compatibilità e prestazioni ottimali. In questa guida professionale ti spiegheremo come modificare manualmente la versione PHP su un hosting Aruba, uno dei provider più diffusi in Italia.

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    Seguendo i passaggi illustrati, potrai effettuare l’aggiornamento in modo semplice e veloce, evitando rischi e problemi comuni.

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    Perché aggiornare la versione PHP?

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    PHP è il linguaggio di scripting alla base di molti siti web, in particolare quelli realizzati con CMS come WordPress, Joomla o Drupal. Le versioni più recenti di PHP offrono:

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    • Migliori prestazioni e velocità di esecuzione del codice;
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    • Maggiore sicurezza, con patch e correzioni di vulnerabilità;
    • \n

    • Compatibilità con plugin e temi aggiornati;
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    • Supporto tecnico e aggiornamenti garantiti dal provider.
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    Al contrario, utilizzare una versione PHP obsoleta può causare errori, rallentamenti e rischi di sicurezza.

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    Come aggiornare la versione PHP su Hosting Aruba: guida passo passo

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    Per aggiornare la versione PHP su Aruba, è necessario accedere al pannello di controllo del proprio hosting e modificare la configurazione. Ecco come procedere:

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    1. Accedi all’Area Clienti Aruba: vai su aruba.it e clicca su “Area Clienti” in alto a destra, quindi inserisci le tue credenziali per il login.
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    3. Seleziona il dominio per il quale vuoi aggiornare PHP: nella dashboard vedrai l’elenco dei domini associati al tuo account. Clicca sul pulsante “Pannello di Controllo” relativo al dominio interessato.
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    5. Accedi al pannello di gestione hosting: si aprirà una schermata con tutte le informazioni sul dominio e l’hosting. Cerca la sezione dedicata alla configurazione PHP (ad esempio “Select PHP Version” o “Impostazioni PHP”).
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    7. Scegli la versione PHP desiderata: dal menu a tendina seleziona la versione PHP più aggiornata supportata dal tuo hosting (consigliato PHP 8.x, se disponibile).
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    9. Salva le modifiche: clicca su “Applica” o “Salva” per confermare l’aggiornamento della versione PHP.
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    11. Verifica il funzionamento del sito: dopo l’aggiornamento, controlla che tutte le funzionalità del sito siano operative, in particolare plugin e temi, per assicurarti che siano compatibili con la nuova versione PHP.
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    Se riscontri problemi, puoi sempre tornare alla versione PHP precedente utilizzando lo stesso pannello di controllo.

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    Consigli utili per un aggiornamento senza problemi

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    • Esegui un backup completo del sito e del database prima di cambiare la versione PHP, così potrai ripristinare lo stato precedente in caso di malfunzionamenti.
    • \n

    • Controlla la compatibilità di plugin, temi e CMS con la nuova versione PHP, aggiornandoli preventivamente se necessario.
    • \n

    • Utilizza le versioni PHP supportate da Aruba: alcune versioni obsolete potrebbero non essere più disponibili o supportate.
    • \n

    • Testa il sito in ambiente di staging o in una copia locale se possibile, prima di applicare le modifiche in produzione.
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    Seguendo questi consigli, ridurrai il rischio di interruzioni o errori dopo l’aggiornamento.

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    Alternative e pannelli di controllo diversi

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    Se il tuo hosting Aruba utilizza cPanel o Plesk, la procedura può variare leggermente:

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    • cPanel: accedi al pannello, trova la sezione Software e clicca su Select PHP Version. Seleziona la versione desiderata e salva.
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    • Plesk: accedi a Plesk, clicca su PHP Settings, scegli la versione PHP dal menu a tendina e applica le modifiche.
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    In entrambi i casi, è importante verificare il corretto funzionamento del sito dopo l’aggiornamento e fare un backup preventivo.

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    Conclusioni

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    Aggiornare la versione PHP su un sito Hosting Aruba è un’operazione semplice ma fondamentale per mantenere il sito sicuro e performante. Seguendo la guida passo passo e i consigli forniti, potrai effettuare l’aggiornamento con tranquillità e senza rischi.

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    Ricorda sempre di fare un backup e di verificare la compatibilità degli elementi del sito prima di procedere. Se hai dubbi o problemi, il supporto tecnico Aruba è a disposizione per assistenza.

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    Introduzione all’aggiornamento della versione PHP su Hosting Aruba

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    Aggiornare la versione PHP del proprio sito web è fondamentale per garantire sicurezza, performance ottimali e compatibilità con le ultime tecnologie. In questa guida professionale, vedremo come modificare manualmente la versione PHP su un sito ospitato su Hosting Aruba, una delle piattaforme più diffuse in Italia.

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    Perché è importante aggiornare la versione PHP?

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    PHP è il linguaggio di programmazione alla base di molti siti web, specialmente quelli sviluppati con CMS come WordPress, Joomla o Drupal. Le versioni più recenti di PHP offrono:

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    • Maggiore sicurezza grazie a patch per vulnerabilità note;
    • \n

    • Prestazioni migliorate con una gestione più efficiente delle risorse;
    • \n

    • Compatibilità con plugin, temi e applicazioni aggiornate;
    • \n

    • Funzionalità avanzate che permettono uno sviluppo più moderno e sicuro.
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    Non aggiornare PHP può esporre il sito a rischi di sicurezza e rallentamenti, oltre a rendere difficoltoso l’uso di plugin o temi recenti.

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    Come accedere al pannello di controllo Aruba

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    Per iniziare l’aggiornamento, bisogna effettuare il login nell’area clienti Aruba:

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    1. Collegarsi al sito ufficiale aruba.it;
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    3. Cliccare su Area Clienti in alto a destra e inserire le proprie credenziali;
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    5. Nella dashboard, individuare il dominio interessato e cliccare su Controlla Pannello o Gestione Hosting;
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    7. Si aprirà il pannello di controllo specifico per il dominio.
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    Modificare la versione PHP su Aruba: guida passo passo

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    La procedura può variare leggermente a seconda del tipo di pannello utilizzato (cPanel o Plesk). Di seguito i passaggi per entrambi i casi.

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    Aggiornare PHP con cPanel su Aruba

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    1. Accedere al pannello cPanel dal pannello di controllo Aruba o direttamente tramite l’URL www.tuodominio.ext/cpanel se abilitato;
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    3. Scorrere fino alla sezione Software e cliccare su Select PHP Version;
    4. \n

    5. Dal menu a tendina, scegliere la versione PHP desiderata (ad esempio PHP 8.1 o superiore, se disponibile);
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    7. Cliccare su Set as current per applicare la modifica;
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    9. Verificare che la modifica sia avvenuta correttamente e testare il sito.
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    Aggiornare PHP con Plesk su Aruba

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    1. Accedere al pannello Plesk dal pannello di controllo Aruba;
    2. \n

    3. Individuare la voce Impostazioni PHP o PHP Settings nel menu;
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    5. Selezionare la versione PHP preferita dal menu a tendina;
    6. \n

    7. Cliccare su Applica o Apply per salvare le modifiche;
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    9. Controllare il corretto funzionamento del sito dopo l’aggiornamento.
    10. \n

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    Nota importante: Prima di procedere con l’aggiornamento, è fondamentale eseguire un backup completo del sito per evitare perdite di dati in caso di incompatibilità.

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    Consigli per un aggiornamento PHP sicuro e senza problemi

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    • Verificare compatibilità di temi, plugin e CMS con la versione PHP scelta;
    • \n

    • Eseguire un backup completo di file e database;
    • \n

    • Testare il sito dopo l’aggiornamento in un ambiente di staging o in modalità manutenzione;
    • \n

    • Se si riscontrano errori, è possibile tornare temporaneamente alla versione precedente di PHP sempre tramite pannello Aruba;
    • \n

    • Mantenere aggiornati i plugin e i temi per evitare incompatibilità a lungo termine.
    • \n

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    Un aggiornamento corretto garantisce un sito più sicuro e performante, evitando possibili malfunzionamenti o rischi di sicurezza.

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    Conclusioni

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    Aggiornare la versione PHP su un sito Hosting Aruba è un’operazione relativamente semplice ma essenziale per mantenere il proprio sito web efficiente e sicuro. Seguendo questa guida dettagliata, è possibile effettuare l’aggiornamento in modo autonomo, con la certezza di poter tornare indietro in caso di problemi.

    \n

    Ricorda sempre di pianificare gli aggiornamenti con attenzione e di monitorare il sito nei giorni successivi per garantire la massima stabilità.

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  • I migliori siti per caricare un’immagine e trovare altre uguali o simili

    I migliori siti per caricare un’immagine e trovare altre uguali o simili

    Come caricare un’immagine e trovare altre uguali o simili online

    La ricerca per immagini simili è diventata uno strumento fondamentale per chi vuole identificare foto, trovare fonti, scoprire copie o immagini correlate. Esistono diversi servizi online che permettono di caricare un’immagine e trovare altre uguali o simili in rete, sfruttando motori di ricerca avanzati e algoritmi di riconoscimento visivo.

    Perché utilizzare la ricerca per immagini simili

    La ricerca per immagini consente di:

    • Verificare l’origine di una foto o la sua autenticità.
    • Scoprire se la propria immagine è stata usata senza autorizzazione.
    • Trovare immagini simili per uso personale o professionale.
    • Identificare persone, luoghi o oggetti presenti in una foto.

    I migliori siti e strumenti per caricare un’immagine e trovare immagini simili

    Google Immagini

    Google Immagini offre una funzione di ricerca inversa molto efficace. Basta accedere al sito, cliccare sull’icona della fotocamera e caricare l’immagine o incollare l’URL. Google analizzerà la foto e mostrerà immagini simili, siti web dove è presente la stessa immagine e versioni con risoluzioni diverse.

    Yandex

    Yandex è un motore di ricerca russo che offre una potente ricerca inversa delle immagini. Permette di caricare immagini o inserire URL e restituisce risultati in una griglia con miniature. Offre anche il conteggio dei siti web che usano la stessa immagine, utile per scoprire eventuali usi non autorizzati.

    PimEyes

    PimEyes è uno strumento dedicato al riconoscimento facciale. Consente di caricare la propria foto per trovare dove è stata utilizzata online. È particolarmente utile per monitorare la propria immagine sul web, ma è disponibile solo con abbonamento a pagamento.

    SmallSEOTools – Ricerca per immagini

    SmallSEOTools offre uno strumento gratuito di ricerca immagini basato su intelligenza artificiale che cerca su Google, Bing e Yandex. Permette di caricare immagini da dispositivi, Google Drive, Dropbox o tramite URL, e restituisce risultati con immagini simili e informazioni dettagliate.

    PicTriev

    PicTriev è specifico per la ricerca di volti simili a celebrità. Caricando una foto frontale, restituisce immagini di personaggi famosi con somiglianze visive, utile in ambiti di curiosità o riconoscimento facciale di personaggi noti.

    Come usare questi strumenti efficacemente

    1. Prepara l’immagine: usa una foto nitida e ben visibile, preferibilmente frontale se si tratta di volti.
    2. Carica o incolla URL: scegli se caricare l’immagine dal dispositivo o incollare il link diretto online.
    3. Avvia la ricerca: clicca sul pulsante di ricerca per avviare l’analisi.
    4. Esamina i risultati: valuta le immagini trovate, i siti collegati e le informazioni aggiuntive fornite.

    Questi passaggi semplici aiutano a ottenere risultati più accurati e utili.

    Conclusioni

    Caricare un’immagine per trovare altre uguali o simili è oggi un’operazione semplice grazie a numerosi strumenti online avanzati. Scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze, che sia per riconoscimento facciale, verifica di copyright o semplice curiosità, permette di sfruttare al meglio la ricerca per immagini simili.

  • seo_title: Come Inserire una Casella di Spunta su Google Documenti – Guida 2025,

    seo_title: Come Inserire una Casella di Spunta su Google Documenti – Guida 2025,

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    Introduzione

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    Inserire una casella di spunta su Google Documenti è una funzione utile per organizzare attività, liste o verificare elementi completati direttamente all’interno del documento. Questa guida dettagliata ti spiega come aggiungere facilmente caselle di controllo interattive e personalizzabili, migliorando la gestione dei tuoi contenuti su Google Docs.

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    Cos’è una casella di spunta su Google Documenti

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    La casella di spunta (o checkbox) è un elemento grafico cliccabile che permette di segnare un’attività o un elemento come completato. Su Google Documenti, queste caselle possono essere inserite per creare liste di controllo dinamiche, facilitando la collaborazione e il monitoraggio del progresso.

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    Le caselle di spunta possono essere interattive, cioè cliccabili direttamente nel documento, oppure statiche, come simboli speciali inseriti manualmente. La versione interattiva è più funzionale per lavori collaborativi e liste di attività.

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    Come inserire una casella di spunta in Google Documenti: Metodo rapido

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    Il modo più semplice per aggiungere caselle di spunta interattive è utilizzare la funzionalità integrata di Google Documenti:

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      \n

    1. Apri il tuo documento Google Docs dove desideri inserire le caselle di spunta.
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    3. Seleziona il testo o le righe che vuoi trasformare in lista di controllo.
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    5. Dal menu in alto, vai su Formato > Elenchi puntati e numerazione > Elenco di controllo.
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    7. Le caselle di spunta appariranno accanto agli elementi selezionati e saranno cliccabili per segnare l’elemento come completato.
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    In alternativa, puoi utilizzare l’icona Checklist presente nella barra degli strumenti, rappresentata da un quadrato con il segno di spunta, per aggiungere rapidamente le caselle di controllo.

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    Personalizzare le caselle di spunta

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    Google Documenti offre due stili principali di caselle di controllo:

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    • Casella di spunta con barratura: quando selezioni una casella, il testo associato viene barrato automaticamente.
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    • Casella di spunta senza barratura: la casella si seleziona senza modificare lo stile del testo.
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    Puoi scegliere lo stile desiderato cliccando sulla piccola freccia accanto all’icona della checklist nella barra degli strumenti e selezionando l’opzione preferita.

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    Metodo alternativo: Inserire simboli di casella di spunta

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    Se preferisci inserire caselle di spunta statiche o simboli, puoi utilizzare la funzione Caratteri speciali:

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    1. Posiziona il cursore nel punto del documento dove vuoi inserire la casella.
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    3. Vai su Inserisci > Caratteri speciali.
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    5. Nel campo di ricerca digita \”check\” o disegna il simbolo di spunta nell’area di disegno.
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    7. Seleziona il simbolo di casella di spunta o segno di spunta che desideri inserire.
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    Questi simboli sono però statici e non interattivi, utili per documenti che non richiedono liste cliccabili.

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    Consigli per un uso efficace delle caselle di spunta in Google Documenti

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    • Utilizza caselle interattive per liste di attività condivise, così più utenti possono aggiornare lo stato.
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    • Personalizza lo stile in base al tipo di documento e alla chiarezza visiva desiderata.
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    • Combina le caselle di spunta con commenti e note per una migliore collaborazione.
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    • Ricorda che le liste di controllo in Google Documenti sono limitate rispetto a strumenti dedicati come Google Keep o Google Tasks per progetti complessi.
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    Conclusione

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    Inserire una casella di spunta su Google Documenti è un processo semplice e veloce che può migliorare notevolmente la gestione di liste e attività. Scegliendo tra caselle interattive o simboli statici, puoi adattare il documento alle tue esigenze di produttività e collaborazione.

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  • D’Attis (Forza Italia) rifiuta la candidatura a governatore in Puglia: spunta il nome di Lobuono

    D’Attis (Forza Italia) rifiuta la candidatura a governatore in Puglia: spunta il nome di Lobuono

    Il rifiuto di Mauro D’Attis apre la sfida per la candidatura in Puglia

    Mauro D’Attis, deputato e commissario regionale di Forza Italia in Puglia, ha ufficialmente rifiutato la candidatura a governatore della Regione Puglia in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025. Questo passo indietro segna un momento di svolta nel centrodestra pugliese, che ora guarda con interesse a una figura civica per la guida della coalizione.

    La situazione politica nel centrodestra pugliese

    Negli ultimi mesi, il centrodestra pugliese ha vissuto una fase di incertezza sulla scelta del candidato governatore. Dopo il ritiro del sindaco di Monopoli, Angelo Annese, la corsa sembrava restringersi tra Mauro D’Attis e Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e esponente di Fratelli d’Italia. Tuttavia, la decisione finale spettava al tavolo nazionale della coalizione.

    Il rifiuto di D’Attis rappresenta una novità significativa, in quanto lui era considerato uno dei nomi più forti di Forza Italia per la presidenza regionale. Il suo passo indietro è stato accompagnato da un invito a puntare su una candidatura civica, capace di attrarre consensi trasversali e superare le divisioni interne al centrodestra.

    Il possibile candidato civico: il nome di Lobuono

    Tra i nomi in circolazione come possibile candidato civico spicca quello di Lobuono, figura ancora da ufficializzare ma che gode di un certo consenso all’interno della coalizione. La scelta di un civico rappresenterebbe una strategia per rafforzare l’appeal del centrodestra in Puglia, puntando su un profilo meno legato ai partiti tradizionali e più vicino ai territori.

    Questa ipotesi è coerente con le dinamiche di alleanza viste in altre regioni, dove il centrodestra ha spesso cercato di inserire candidati civici per attrarre elettori moderati e indipendenti.

    Chi è Mauro D’Attis e il suo ruolo in Forza Italia

    Mauro D’Attis, nato a Galatina nel 1973, è un politico di lungo corso di Forza Italia, deputato dal 2018 e commissario regionale del partito in Puglia. Ha ricoperto ruoli importanti come vicepresidente della Commissione Antimafia e membro della Commissione Bilancio della Camera.

    La sua esperienza politica e il ruolo di coordinatore regionale lo avevano reso uno dei candidati naturali alla guida della coalizione di centrodestra in Puglia. Il suo rifiuto segna quindi un momento di riflessione per Forza Italia e per l’intero centrodestra regionale.

    Prospettive e prossimi passi verso le elezioni regionali 2025

    Con il rifiuto di D’Attis, il centrodestra pugliese si trova ora alla ricerca di una nuova figura che possa unire la coalizione e attrarre il consenso necessario per vincere le elezioni regionali del prossimo novembre. La possibile candidatura civica di Lobuono potrebbe rappresentare una svolta strategica.

    La decisione finale è attesa nelle prossime settimane, quando il tavolo nazionale del centrodestra definirà la linea da seguire in Puglia e nelle altre regioni interessate dal voto.

  • Taranto celebra la Giornata della Cooperazione con focus sulla Blue Economy e tutela dei cetacei

    Taranto celebra la Giornata della Cooperazione con focus sulla Blue Economy e tutela dei cetacei

    Taranto e la Blue Economy: un impegno condiviso per il mare

    Sabato 4 ottobre 2025, Taranto ha ospitato per la prima volta la Giornata della Cooperazione Interreg South Adriatic, un evento dedicato alla valorizzazione della Blue Economy e alla tutela delle risorse marine del Mar Adriatico. La manifestazione si è svolta presso il Ketós Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, nella sede della Jonian Dolphin Conservation a Palazzo Amati.

    Un evento dedicato alla cooperazione transfrontaliera e alla sostenibilità

    La giornata, intitolata “Ispirati dal Mare: Onde di Cooperazione per la Blue Economy nell’Adriatico”, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di organizzazioni attive nella tutela ambientale e nella ricerca marina. Tra i partecipanti figuravano Claudio Polignano, Autorità di gestione del Programma Interreg, Vittorio Pollazzon, presidente della Jonian Dolphin Conservation, Mirko Đurović dell’Istituto di Biologia Marina di Kotor (Montenegro) e Stefan Bulatovic del Ministero degli Affari Europei del Montenegro.

    L’iniziativa ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale tra Italia, Albania e Montenegro per promuovere modelli di sviluppo sostenibile nel settore della Blue Economy e per garantire la conservazione della biodiversità marina.

    Progetti di tutela dei cetacei e turismo sostenibile

    Al centro della manifestazione sono stati presentati i risultati dei progetti transfrontalieri BioTourS e BioTourS 2.0, realizzati dalla Jonian Dolphin Conservation con la collaborazione di partner albanesi e montenegrini. Questi progetti hanno promosso la protezione delle popolazioni di cetacei e lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile nel Mar Adriatico meridionale.

    Le attività hanno coinvolto attivamente cittadini e turisti in pratiche di Citizen Science, favorendo la partecipazione diretta nella ricerca scientifica e nella salvaguardia ambientale. Questo approccio innovativo ha contribuito a diffondere una cultura di tutela ambientale e a rafforzare la sensibilità verso la conservazione del mare.

    Il ruolo strategico di Taranto nella Blue Economy

    Taranto si conferma così come un punto di riferimento nel panorama mediterraneo per le politiche di sostenibilità legate alla Blue Economy. Grazie alla collaborazione tra enti pubblici, associazioni ambientaliste e comunità scientifica, la città si propone come modello virtuoso di sviluppo che coniuga tutela ambientale, valorizzazione delle risorse marine e innovazione.

    L’evento del 4 ottobre rappresenta un passo importante per rafforzare la cooperazione regionale e per consolidare pratiche di economia circolare e turismo ecosostenibile, elementi fondamentali per il futuro del territorio e del Mar Adriatico.

    Verso un futuro sostenibile ispirato dal mare

    La Giornata della Cooperazione Interreg South Adriatic a Taranto ha evidenziato come la Blue Economy possa essere un volano di crescita economica e tutela ambientale, grazie alla collaborazione internazionale e al coinvolgimento attivo delle comunità locali. I progetti presentati e le iniziative condivise rappresentano un modello replicabile per altre aree costiere europee, confermando il ruolo strategico del mare come fonte di opportunità sostenibili.

  • Taranto celebra la Giornata della Cooperazione con focus sulla Blue Economy e tutela dei cetacei

    Taranto celebra la Giornata della Cooperazione con focus sulla Blue Economy e tutela dei cetacei

    Taranto ospita la prima Giornata della Cooperazione Interreg dedicata alla Blue Economy

    Sabato 4 ottobre 2025, Taranto ha accolto per la prima volta la Giornata della Cooperazione Interreg, un evento europeo focalizzato sulla Blue Economy e la tutela dell’ambiente marino nel Mar Adriatico. La manifestazione si è svolta presso il Ketós Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, nella sede della Jonian Dolphin Conservation a Palazzo Amati.

    Un impegno concreto per la tutela dei cetacei e il turismo sostenibile

    La giornata, organizzata nell’ambito del Programma Interreg IPA South Adriatic, ha avuto come filo conduttore lo slogan “Ispirati dal Mare: Onde di Cooperazione per la Blue Economy nell’Adriatico”. L’iniziativa ha messo in luce i risultati dei progetti transfrontalieri BioTourS e BioTourS 2.0, realizzati dalla Jonian Dolphin Conservation in collaborazione con partner albanesi e montenegrini.

    Questi progetti sono stati fondamentali per la protezione delle risorse marine e la salvaguardia della biodiversità, promuovendo modelli innovativi di gestione sostenibile del mare e pratiche di Citizen Science. Cittadini e turisti sono stati coinvolti attivamente nella ricerca scientifica e nelle azioni di tutela dei cetacei, simboli della ricchezza naturale del Mar Adriatico.

    Partecipanti e partnership internazionali

    All’evento hanno preso parte personalità di rilievo come Claudio Polignano, Autorità di gestione del Programma Interreg, Vittorio Pollazzon, presidente della Jonian Dolphin Conservation, Mirko Đurović dell’Istituto di Biologia Marina di Kotor (Montenegro) e Stefan Bulatovic del Ministero degli Affari Europei del Montenegro.

    Questa presenza testimonia la forte cooperazione internazionale tra Italia, Albania e Montenegro, che mira a costruire un futuro sostenibile per l’area sud-adriatica attraverso la valorizzazione della Blue Economy, la tutela dell’ambiente marino e la promozione di un turismo responsabile e consapevole.

    Blue Economy e prospettive future per il territorio di Taranto

    La Giornata della Cooperazione a Taranto rappresenta un importante momento di confronto e di condivisione di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile del territorio e del mare. La Blue Economy si conferma un settore strategico per la crescita economica e ambientale, capace di coniugare innovazione, tutela della natura e valorizzazione delle risorse marine.

    Attraverso iniziative come quelle promosse da Interreg e dalla Jonian Dolphin Conservation, Taranto si pone come modello di riferimento per la protezione dei cetacei e per un turismo che rispetti l’ecosistema marino, contribuendo così a rafforzare la reputazione della città come capitale della sostenibilità nel Mediterraneo.

    Un impegno condiviso per il mare e le comunità costiere

    La celebrazione della Giornata della Cooperazione con un focus sulla Blue Economy a Taranto sottolinea l’importanza di un approccio integrato e collaborativo tra Paesi e comunità per la tutela del mare e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Le onde di cooperazione generate da questo evento rappresentano una spinta decisiva verso un futuro più verde e consapevole per il Mar Adriatico.

  • Incendio di un Tir chiude la galleria sulla A1 tra Firenze e Bologna: danni all’infrastruttura

    Incendio di un Tir provoca la chiusura di una galleria sulla A1 tra Firenze e Bologna

    Un incendio divampato nella notte all’interno di una galleria dell’autostrada A1, tra Firenze e Bologna, ha causato gravi danni all’infrastruttura, costringendo alla chiusura del tratto interessato per permettere le operazioni di messa in sicurezza e i lavori di ripristino.

    Dettagli dell’incidente e interventi di emergenza

    Intorno alle 2 della notte tra il 3 e il 4 ottobre 2025, un camion (Tir) ha preso fuoco all’interno della galleria situata tra Aglio e Firenzuola, sulla Direttissima dell’A1 Milano-Napoli. L’incendio ha coinvolto il mezzo pesante, che è stato completamente distrutto dalle fiamme, e ha danneggiato la struttura della galleria, rendendo necessario il blocco totale della circolazione nel tratto interessato.

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dei comandi di Firenze e Bologna con diverse squadre e autobotti, impegnati per oltre cinque ore nelle complesse operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Fortunatamente non si sono registrati feriti tra gli automobilisti o gli operatori intervenuti.

    Conseguenze sulla viabilità e sicurezza stradale

    La chiusura del tratto autostradale ha causato rallentamenti e deviazioni per il traffico, con la Polizia Stradale che ha provveduto a bloccare l’ingresso della galleria ai mezzi in arrivo. Il tratto rimarrà chiuso fino al completamento degli interventi di verifica e riparazione dei danni strutturali causati dall’incendio.

    L’episodio riporta all’attenzione la questione della sicurezza nelle gallerie autostradali, già al centro di dibattiti dopo altri incidenti gravi avvenuti recentemente sulla A1, con un bilancio complessivo di vittime e danni rilevanti.

    Contesto e precedenti

    Questa nuova emergenza si inserisce in una stagione estiva particolarmente critica per l’autostrada A1, soprattutto nel tratto toscano, dove si sono verificati diversi incendi e incidenti in galleria con vittime. La necessità di un piano straordinario di manutenzione e controllo delle infrastrutture è ribadita da esperti e autorità competenti per prevenire futuri eventi simili.

    Le autorità autostradali hanno annunciato che verranno intensificati i controlli e che saranno adottate misure aggiuntive per garantire la sicurezza di utenti e operatori.

    Prospettive future e aggiornamenti

    La situazione sulla A1 resterà monitorata con attenzione nelle prossime settimane. Il tratto di galleria interessato dall’incendio sarà riaperto solo dopo la completa messa in sicurezza e il ripristino dell’infrastruttura, con possibili disagi per il traffico in attesa dei lavori.

    Si consiglia agli automobilisti di verificare in tempo reale le condizioni della viabilità e di seguire le indicazioni delle autorità per limitare i disagi.

  • Elodie: il nuovo album ‘Mi ami mi odi’ conquista il 2025

    Elodie presenta il nuovo album ‘Mi ami mi odi’

    Elodie, una delle voci più influenti della musica italiana contemporanea, ha lanciato il suo quinto album in studio intitolato Mi ami mi odi il 2 maggio 2025, attraverso Island Records. Questo progetto segna un’evoluzione artistica e sonora per la cantante, che continua a conquistare il pubblico con la sua capacità di unire testi profondi a produzioni innovative.

    Dettagli e contenuti dell’album

    L’album Mi ami mi odi comprende 12 tracce, tra cui la title track pubblicata come singolo il 4 aprile 2025. Il disco include hit già molto apprezzate come Black Nirvana, Feeling e Dimenticarsi alle 7. La durata complessiva dell’album è di circa 40 minuti, offrendo un’esperienza musicale compatta ma intensa.

    Tra le collaborazioni spicca la traccia Yakuza con Sfera Ebbasta, prodotta da Rvssian, che aggiunge un tocco di contaminazione urbana al progetto. La produzione artistica è affidata a nomi di rilievo come Dardust e Cripo, che hanno contribuito a creare un sound moderno e sperimentale.

    Accoglienza critica e successo commerciale

    L’album ha ricevuto un riscontro positivo dalla critica, che ha sottolineato la capacità di Elodie di rinnovarsi mantenendo una forte identità artistica. La title track Mi ami mi odi è stata definita una canzone «indimenticabile» grazie alla sua produzione potente e al testo che esplora la dualità dei sentimenti femminili.

    Dal punto di vista commerciale, l’album ha raggiunto la terza posizione nella classifica italiana degli album (FIMI), confermando la sua popolarità tra il pubblico. Il singolo omonimo ha raggiunto la posizione numero 18 nella classifica italiana e la numero 2 nella classifica airplay, testimoniando il suo successo radiofonico.

    Il video musicale e promozione

    Il videoclip del singolo Mi ami mi odi, diretto da Attilio Cusani, è stato pubblicato contemporaneamente al singolo su YouTube, contribuendo a rafforzare l’impatto visivo e narrativo della canzone. La promozione del disco è stata supportata anche da una tournée, The Stadium Show, con biglietti già disponibili.

    Conclusioni

    Con Mi ami mi odi, Elodie conferma il suo ruolo di protagonista nel panorama musicale italiano del 2025, proponendo un album che unisce sperimentazione sonora e testi emotivamente intensi. Un lavoro consigliato a chi segue la musica pop contemporanea con attenzione alla qualità e all’innovazione.

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    Il Settore Immobiliare: Un Mercato Sempre Più Verde

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    Nel 2025 il settore immobiliare italiano sta vivendo una profonda trasformazione grazie all’integrazione della sostenibilità ambientale come elemento centrale nelle strategie di sviluppo, acquisto e investimento. L’attenzione verso le case green, ovvero immobili con alte classi energetiche, è in costante crescita, riflettendo una domanda più consapevole e orientata al risparmio energetico e alla tutela ambientale.

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    Questo articolo analizza le principali tendenze, i dati di mercato e le normative che stanno plasmando il futuro dell’immobiliare sostenibile, dimostrando come il settore possa davvero essere considerato \”sempre verde\”.

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    La Crescita del Mercato delle Case Green

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    Secondo recenti studi, le abitazioni appartenenti alle classi energetiche A e B stanno registrando un significativo incremento di valore, con un premio di circa 500 euro al metro quadrato rispetto agli immobili meno efficienti. Nel corso del 2024, il valore delle case green è aumentato dell’8%, mentre le abitazioni con classi energetiche inferiori hanno subito un calo del 2%. Questo fenomeno conferma la maggiore stabilità e resilienza dei prezzi degli immobili sostenibili nel mercato italiano.

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    Questa tendenza riflette una crescente consapevolezza degli acquirenti e degli investitori verso le caratteristiche energetiche e ambientali degli immobili, che si traduce in un vantaggio competitivo per chi sceglie case green.

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    Normative e Incentivi: Il Ruolo della Legislazione Europea e Italiana

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    La spinta verso un mercato immobiliare più sostenibile è supportata da un quadro normativo sempre più stringente. La Direttiva UE 2024/1275 (Performance of Building Directive) impone requisiti crescenti sulla prestazione energetica degli edifici, in linea con l’obiettivo europeo “Fit for 55”, che mira a ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

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    In Italia, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto modifiche rilevanti, tra cui agevolazioni fiscali e bonus edilizi dedicati alla riqualificazione energetica degli immobili. Inoltre, le banche offrono mutui green con condizioni più vantaggiose per abitazioni a basso impatto ambientale, incentivando ulteriormente la domanda.

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    La Sfida della Riqualificazione del Patrimonio Immobiliare Esistente

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    Nonostante la crescita delle nuove costruzioni green, il settore immobiliare italiano deve affrontare la complessa sfida della riqualificazione di un patrimonio tra i più datati d’Europa. La ristrutturazione energetica è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale e aumentare il valore degli immobili esistenti.

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    Le strategie innovative includono l’adozione di tecnologie smart building e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con un focus crescente sull’elettrificazione e sull’efficienza degli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

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    Il Futuro del Real Estate: Tecnologia, Sostenibilità e Valore

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    Il 2025 segna anche un aumento nell’utilizzo di big data e intelligenza artificiale per valutare proprietà e prevedere trend di mercato, integrando così la sostenibilità con l’innovazione tecnologica. Gli immobili green non sono più soltanto una scelta etica, ma rappresentano un investimento solido e strategico, in grado di garantire valore e performance nel lungo termine.

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    Questa evoluzione dimostra che il settore immobiliare può realmente essere considerato sempre verde, capace di coniugare crescita economica e responsabilità ambientale.

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    Conclusione

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    Il mercato immobiliare italiano nel 2025 è al centro di una trasformazione verde che coinvolge acquirenti, investitori, istituzioni e operatori del settore. Le case green, supportate da normative europee e incentivi nazionali, stanno diventando il nuovo standard, mentre la riqualificazione energetica del patrimonio esistente rappresenta la sfida più importante per un futuro sostenibile e redditizio.

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    Investire nell’immobiliare sostenibile significa puntare su un settore in crescita, resiliente e in linea con le esigenze ambientali del nostro tempo.

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