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  • Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due manager donne nel board

    Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due manager donne nel board

    Mps ha annunciato una significativa riorganizzazione della governance di Mediobanca, affidando il timone a Massimo Grilli e a Gabriele d’Eril, in un board che vede anche la presenza di due manager donne provenienti dal Monte dei Paschi.

    Nuova composizione del board di Mediobanca

    La lista per il nuovo Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è stata definita, con una composizione rinnovata e un mix di professionalità che riflette la strategia di rilancio e innovazione della banca d’affari. Tra i nomi di spicco emergono Massimo Grilli e Gabriele d’Eril, chiamati a guidare la governance in una fase cruciale.

    Particolarmente rilevante è la presenza di due donne manager provenienti da Monte dei Paschi di Siena (Mps), a testimonianza dell’impegno verso una maggiore parità di genere e inclusione nei vertici aziendali.

    Il futuro di Anima e le strategie di Mps

    Parallelamente alla riorganizzazione del board di Mediobanca, si segnala il futuro incerto di Anima SGR, società di gestione del risparmio in cui Mps ha interessi strategici. L’uscita di alcune figure chiave da Anima fa parte di un più ampio disegno di consolidamento e focalizzazione sulle attività core di Mps.

    Questo passo fa parte di una strategia più ampia di Mps per rafforzare la propria posizione nel panorama finanziario italiano, puntando su asset strategici e governance efficaci.

    Governance e sostenibilità: il ruolo delle donne manager

    La scelta di inserire due donne manager di Mps nel board di Mediobanca si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla diversità e all’equilibrio di genere nelle aziende italiane quotate. Attualmente, Mediobanca conta una quota di donne nel board pari al 47%, superiore alla media delle società italiane quotate, che si attesta intorno al 40%.

    Questo dato sottolinea un cambio culturale significativo e un orientamento verso modelli di governance più inclusivi e moderni.

    Prospettive future

    La ristrutturazione del board di Mediobanca, con l’ingresso di Grilli, d’Eril e due manager donne provenienti da Mps, rappresenta un passaggio strategico per consolidare la leadership della banca d’affari nel mercato italiano e internazionale. Il futuro di Anima e le strategie di Mps saranno elementi da monitorare per capire l’evoluzione del settore finanziario nei prossimi mesi.

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    Il Premio Alberto Falck, assegnato dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), è uno dei più prestigiosi riconoscimenti per le aziende di famiglia italiane. Quest’anno, ERG ha vinto il premio, mentre altri importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli.

    Il Premio Alberto Falck

    Il Premio Alberto Falck è stato istituito per valorizzare le aziende di famiglia che eccellono in diversi aspetti, come l’andamento economico positivo, il consolidamento sui mercati internazionali, la presenza di validi sistemi di governance e i programmi di sostenibilità e responsabilità sociale[1]. La giuria del premio è composta da personalità del mondo accademico e imprenditoriale con una profonda conoscenza delle aziende di famiglia italiane.

    Vincitori del Premio Alberto Falck

    ERG è stata la vincitrice del Premio Alberto Falck per l’anno in corso. Altri importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli. Questi premi riconoscono non solo l’eccellenza economica, ma anche il contributo sociale e culturale che queste aziende portano al territorio italiano.

    Menzioni Speciali

    Il Premio Alberto Falck include anche menzioni speciali per il Miglior Passaggio Generazionale, il Miglior Percorso di Crescita Sostenibile e l’Ambasciatore della Cultura d’Impresa Familiare Italiana. Queste menzioni valorizzano aspetti specifici delle aziende di famiglia, come la capacità di gestire la transizione generazionale e di promuovere la sostenibilità[1][2].

    Convegno Nazionale AIDAF

    Il Premio Alberto Falck viene assegnato durante il Convegno Nazionale delle Aziende Familiari, organizzato da AIDAF. Questo evento è un’occasione importante per discutere temi rilevanti per le aziende di famiglia e per celebrare i successi di queste imprese[3].

    In sintesi, il Premio Alberto Falck rappresenta un riconoscimento significativo per le aziende di famiglia italiane, valorizzando la loro contribuzione economica e sociale. ERG e gli altri vincitori sono esempi di eccellenza nel settore.

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  • Zangrillo: Sciopero nella Pubblica Amministrazione con adesione solo al 7%, sanità all’1,7%

    Zangrillo: Sciopero nella Pubblica Amministrazione con adesione solo al 7%, sanità all’1,7%

    Partecipazione limitata allo sciopero nella Pubblica Amministrazione

    Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, ha comunicato che l’adesione allo sciopero indetto tra i dipendenti pubblici si è fermata al 7%. Un dato che evidenzia una scarsa partecipazione rispetto alle aspettative e alle precedenti agitazioni sindacali.

    Sanità: adesione ancora più bassa, solo 1,7%

    Nel comparto della sanità pubblica, considerato cruciale per i servizi essenziali ai cittadini, la partecipazione allo sciopero è risultata ancor più contenuta, attestandosi all’1,77%. Questo dato sottolinea l’impegno del personale sanitario nel garantire continuità e assistenza, anche durante le agitazioni sindacali.

    Servizi pubblici garantiti senza disagi

    Secondo il Ministro Zangrillo, la Pubblica Amministrazione ha mantenuto la piena operatività durante lo sciopero, assicurando l’erogazione regolare dei servizi ai cittadini senza alcun disagio. La scarsa adesione è interpretata come un segnale positivo del forte impegno del personale pubblico nel mantenere efficiente la macchina amministrativa, anche di fronte a iniziative improvvise di sciopero.

    Contesto e riflessioni sullo sciopero

    I dati rilevati alle ore 19 del giorno dello sciopero confermano una partecipazione complessiva dei dipendenti pubblici al 7%, probabilmente inferiore rispetto alle precedenti agitazioni secondo le serie storiche. Questo risultato è stato commentato dal Ministro come un indicatore dell’efficienza e della responsabilità del personale pubblico nel garantire la continuità dei servizi essenziali.

    Questa scarsa adesione contrasta con altre forme di sciopero più partecipate in altri settori o con finalità differenti, evidenziando un quadro complesso delle dinamiche sindacali nel settore pubblico italiano.

    Impegno del personale pubblico e prospettive

    In conclusione, il ministro Zangrillo ha sottolineato come la partecipazione limitata allo sciopero confermi il costante impegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Pubblica Amministrazione. La priorità resta garantire servizi efficienti e continui ai cittadini, nonostante le tensioni e le agitazioni di natura sindacale.

  • Petronas Lubricants Italy: Certificazione per la Parità di Genere e Impegno verso la Sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy: Certificazione per la Parità di Genere e Impegno verso la Sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere

    Nel luglio 2025, Petronas Lubricants Italy ha raggiunto un importante traguardo ottenendo la certificazione per la parità di genere da Bureau Veritas, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica della conformità e certificazione. Questo riconoscimento rappresenta un passo fondamentale nel percorso aziendale dedicato all’inclusione, alla diversità e alla responsabilità sociale.

    Un impegno concreto verso l’inclusione e la diversità

    La certificazione, basata sulla norma UNI/PdR 125:2022, attesta che Petronas Lubricants Italy ha implementato politiche e processi orientati a garantire la parità di opportunità tra uomini e donne sul luogo di lavoro. L’azienda ha formalizzato il proprio impegno firmando la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro presso l’Unione Industriali di Torino, insieme ad oltre 80 imprese del territorio piemontese.

    Nel settore automotive, caratterizzato da una presenza femminile media del 19%, Petronas Lubricants Italy si distingue con una percentuale di donne impiegate pari al 25%, arrivando al 33,3% presso lo stabilimento di Santena (TO). Questi dati testimoniano una cultura aziendale orientata alla valorizzazione del talento femminile e alla riduzione del divario di genere.

    Stabilità e benessere sul luogo di lavoro

    Oltre all’attenzione alla parità di genere, Petronas Lubricants Italy si caratterizza per un ambiente lavorativo stabile e fidelizzato. L’azienda registra una anzianità media di servizio di 15 anni e un tasso di turnover volontario inferiore all’1%, indicatori di un contesto lavorativo positivo e attrattivo.

    Questi risultati sono frutto di politiche di inclusione e benessere organizzativo che mirano a creare un equilibrio tra sostenibilità sociale e performance aziendale.

    Verso un futuro sostenibile e paritario

    La certificazione per la parità di genere rappresenta per Petronas Lubricants Italy non solo un riconoscimento formale, ma un impegno concreto a proseguire nel percorso di miglioramento continuo in tema di diversità, inclusione e responsabilità sociale. L’azienda si pone come esempio virtuoso nel panorama industriale italiano, integrando la sostenibilità con l’equità di genere come pilastri fondamentali della propria strategia.

    Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso le tematiche sociali e ambientali, confermando Petronas Lubricants Italy come protagonista responsabile e innovativa nel mercato automotive.

    Riflessioni finali

    L’ottenimento della certificazione per la parità di genere da parte di Petronas Lubricants Italy testimonia l’importanza crescente che le aziende attribuiscono a valori come l’inclusione e la sostenibilità. Nel contesto competitivo e globale odierno, queste caratteristiche diventano sempre più decisive per il successo e la reputazione aziendale.

  • Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel suo percorso di responsabilità sociale e inclusione, ottenendo la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas. Questo riconoscimento testimonia l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere la sostenibilità, la diversità e l’uguaglianza di opportunità all’interno del proprio ambiente lavorativo.

    Un passo avanti nella promozione della parità di genere

    La certificazione di parità di genere, basata sui requisiti della norma UNI/PdR 125:2022, è stata assegnata a Petronas Lubricants Italy da Bureau Veritas, leader mondiale nei servizi di ispezione e certificazione. L’azienda ha così consolidato la propria posizione nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e paritario, in cui la valorizzazione del talento femminile rappresenta un elemento distintivo.

    Nel settore automotive, noto per una bassa rappresentanza femminile (circa il 19%), Petronas Lubricants Italy si distingue per una presenza media femminile del 25%, con punte del 33,3% nello stabilimento di Santena (Torino). Questi dati evidenziano una strategia aziendale efficace nella riduzione del gap di genere e nell’inclusione delle donne nei ruoli tecnici e manageriali.

    Impegno per la sostenibilità e la responsabilità sociale

    L’ottenimento della certificazione si inserisce in un più ampio percorso di sostenibilità e responsabilità sociale intrapreso dall’azienda. Petronas Lubricants Italy ha infatti firmato la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro presso l’Unione Industriali del Piemonte, insieme ad oltre 80 imprese della regione, sottolineando così la volontà di condividere e diffondere buone pratiche nel campo dell’inclusione.

    La longevità media del personale, pari a 15 anni, e un tasso di turnover volontario inferiore all’1%, indicano un ambiente lavorativo stabile e soddisfacente, dove la valorizzazione delle risorse umane è al centro delle politiche aziendali.

    Il futuro di Petronas Lubricants Italy: inclusione e crescita

    Con questa certificazione, Petronas Lubricants Italy conferma la propria leadership non solo nel mercato degli lubrificanti per automotive, ma anche nel campo della sostenibilità e dell’innovazione sociale. L’azienda prosegue così nel suo cammino verso un modello di business che integra performance economica e valori etici, con particolare attenzione all’equilibrio di genere, alla diversità e all’inclusione.

    Il riconoscimento da parte di un ente internazionale come Bureau Veritas rappresenta un incentivo per continuare a sviluppare politiche aziendali attente alle esigenze di tutti i lavoratori e in linea con gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile.

    Petronas Lubricants Italy dimostra che l’attenzione alla parità di genere e alla sostenibilità può rappresentare un vantaggio competitivo e un modello da seguire nel settore industriale italiano ed europeo.

  • Premio Alberto Falck 2025: ERG e le eccellenze delle aziende familiari italiane premiate da AIDAF

    Premio Alberto Falck 2025: ERG e le eccellenze delle aziende familiari italiane premiate da AIDAF

    Premio Alberto Falck 2025: riconoscimento alle eccellenze dell’impresa familiare italiana

    Si è svolta la cerimonia del Premio Alberto Falck 2025, organizzato dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), durante il Convegno Nazionale delle Aziende Familiari tenutosi a Torino dal 2 al 4 ottobre. Il premio, dedicato alle migliori imprese familiari italiane, ha visto come vincitrice principale la società ERG, affermata realtà nel settore energetico, riconosciuta per la solidità economica, la governance e l’impegno nella sostenibilità.

    Le aziende premiate e i criteri di selezione

    Il Premio Alberto Falck si basa su una valutazione rigorosa che considera diversi indicatori fondamentali:

    • Andamento economico positivo negli ultimi tre anni
    • Consolidamento sui mercati internazionali
    • Sistemi di governance della proprietà e dell’azienda
    • Programmi di sostenibilità e responsabilità sociale

    Oltre a ERG, sono state premiate altre imprese familiari di rilievo come Loacker, nota per i prodotti dolciari di alta qualità; Aboca, specializzata in prodotti naturali per la salute; Giulia Molteni, Diasorin, azienda leader nel settore diagnostico, e il manager Luca Manelli, riconosciuto per la sua leadership nel mondo delle imprese familiari.

    Le menzioni speciali e l’importanza del premio

    Durante la cerimonia sono state conferite anche menzioni speciali, tra cui:

    • Miglior Passaggio Generazionale
    • Miglior Percorso di Crescita Sostenibile
    • Ambassador della Cultura d’Impresa Familiare Italiana

    Il premio rappresenta un momento di grande rilievo per il panorama imprenditoriale italiano, valorizzando le aziende familiari che coniugano tradizione e innovazione, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’immagine del Made in Italy.

    AIDAF e il futuro delle aziende familiari

    L’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF) continua a sostenere e promuovere la cultura d’impresa familiare, un segmento che rappresenta oltre il 15% del PIL italiano e conta più di 11.800 aziende con fatturati superiori ai 20 milioni di euro. Attraverso iniziative come il Premio Alberto Falck e il Convegno Nazionale, AIDAF stimola il confronto e la crescita su temi strategici come la transizione generazionale, la governance e la sostenibilità.

    Conclusioni

    Il Premio Alberto Falck 2025 ha confermato ERG e altre importanti aziende familiari italiane come simboli di eccellenza, innovazione e responsabilità sociale, testimoniando la vitalità e la capacità di adattamento di questo modello imprenditoriale fondamentale per l’economia italiana.

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    Premio Alberto Falck 2025: riconoscimento alle eccellenze delle aziende familiari

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    Il prestigioso Premio Alberto Falck, conferito dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), ha celebrato anche quest’anno le eccellenze dell’imprenditoria familiare italiana. La cerimonia si è svolta durante il Convegno Nazionale AIDAF a Torino, dal 2 al 4 ottobre 2025, confermando il ruolo centrale di queste imprese nel tessuto economico nazionale.

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    Erg e gli altri premiati: un riconoscimento alla crescita e alla governance familiare

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    Il Premio Alberto Falck è stato assegnato al gruppo Erg, simbolo di innovazione e sostenibilità nel panorama delle aziende familiari italiane. Il riconoscimento premia l’andamento economico positivo degli ultimi anni, la solidità internazionale, i sistemi di governance efficaci e gli impegni in ambito di responsabilità sociale.

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    Accanto a Erg, sono stati premiati altri protagonisti di rilievo:

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    • Loacker, noto per la qualità e l’internazionalizzazione dei suoi prodotti;
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    • Aboca, esempio di integrazione tra innovazione e sostenibilità ambientale;
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    • Giulia Molteni, imprenditrice distintasi per leadership e visione;
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    • Diasorin, azienda di punta nel settore biomedicale;
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    • Luca Manelli, riconosciuto per il contributo alla cultura d’impresa familiare.
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    I criteri di valutazione e le menzioni speciali

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    Il Premio Alberto Falck si basa su criteri rigorosi, quali:

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    • Performance economica consolidata negli ultimi tre anni;
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    • Presenza significativa sui mercati internazionali;
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    • Sistemi di governance della proprietà e dell’azienda ben strutturati;
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    • Programmi di sostenibilità e responsabilità sociale;
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    • Efficacia nel passaggio generazionale e nella crescita sostenibile.
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    Durante l’evento sono state inoltre consegnate menzioni speciali a chi si è distinto in aree come il miglior passaggio generazionale e il percorso di crescita sostenibile, a testimonianza dell’importanza della continuità e dell’innovazione nelle aziende familiari italiane.

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    Il ruolo strategico del Convegno Nazionale AIDAF

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    Il Convegno Nazionale AIDAF 2025, ospitato a Torino, ha rappresentato un momento fondamentale di confronto e approfondimento per le aziende familiari italiane, con il tema \”Governare l’incertezza con visione e fiducia. Leader familiari tra legacy, transizione generazionale e impatto\”.

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    Questa edizione ha ribadito l’importanza di strategie condivise per affrontare le sfide economiche e sociali, valorizzando il ruolo delle imprese familiari come pilastro dell’economia italiana.

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    Un riconoscimento che valorizza il Made in Italy e la cultura d’impresa

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    Il Premio Alberto Falck conferma il valore e la vitalità delle aziende familiari italiane, capaci di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Il successo di Erg, Loacker, Aboca, Diasorin, Giulia Molteni e Luca Manelli testimonia la forza di un modello imprenditoriale che continua a essere protagonista nel panorama economico nazionale e internazionale.

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    Contesto e Denunce dalla Flotilla

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    Gli attivisti della Global Sumud Flotilla, impegnati in una missione umanitaria per rompere il blocco imposto da Israele sulla Striscia di Gaza, sono stati trattenuti per ore senza accesso ad acqua né cibo, secondo quanto denunciato dai loro legali. La situazione ha suscitato forti critiche e preoccupazioni a livello internazionale, soprattutto dopo le dichiarazioni di Itamar Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, che ha definito gli attivisti \”terroristi\”.

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    Le Accuse di Ben Gvir e la Reazione Internazionale

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    Itamar Ben Gvir ha apostrofato gli attivisti durante la loro detenzione, insultandoli e facendoli accovacciare a terra in quella che è stata definita da osservatori un \”show indecente\”. Il ministro ha etichettato i partecipanti alla flottiglia come \”terroristi\”, un termine che ha provocato una condanna unanime da parte di organizzazioni per i diritti umani e comitati internazionali impegnati nella difesa della causa palestinese.

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    Secondo il Comitato Internazionale per la Rottura dell’Assedio di Gaza, tali accuse sono infondate e rappresentano una strumentalizzazione politica che mira a criminalizzare azioni pacifiche di solidarietà. Il comitato ha inoltre sottolineato che gli attivisti, provenienti da circa 50 paesi, hanno risposto cantando slogan per la libertà della Palestina, dimostrando una forte resilienza nonostante le condizioni di detenzione.

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    Il Blocco di Gaza e la Missione Umanitaria della Flotilla

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    La Global Sumud Flotilla ha l’obiettivo di sfidare il blocco navale imposto da Israele sulla Striscia di Gaza, che dura da quasi 18 anni, e di consegnare aiuti umanitari essenziali. Gaza, con una popolazione di quasi 2,4 milioni di persone, è soggetta a restrizioni che limitano gravemente l’accesso a beni di prima necessità, contribuendo a una situazione umanitaria critica aggravata dai recenti bombardamenti israeliani.

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    La missione della flottiglia è stata fortemente osteggiata dalle autorità israeliane, che hanno sequestrato la maggior parte delle imbarcazioni e arrestato più di 450 attivisti nel corso dell’operazione. Gli esperti delle Nazioni Unite e molte organizzazioni per i diritti umani hanno richiesto il rispetto del diritto internazionale, ribadendo il diritto del popolo di Gaza ad accedere liberamente al mare e ricevere aiuti.

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    Proteste Globali e Appelli per la Liberazione degli Attivisti

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    La detenzione degli attivisti ha scatenato proteste in diverse città del mondo, da Karachi a Barcellona, con manifestazioni e scioperi in solidarietà alla causa palestinese e in opposizione alle azioni israeliane. In Italia, studenti e sindacati hanno organizzato occupazioni universitarie e uno sciopero generale, mentre in Grecia e in altri paesi sono state indette marce e sit-in.

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    Le richieste principali dei manifestanti sono la liberazione immediata degli attivisti e la fine della cooperazione con Israele, ritenuto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza. La vicenda continua a essere al centro del dibattito internazionale, evidenziando le tensioni persistenti nel conflitto israelo-palestinese.

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    Conclusioni

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    La situazione degli attivisti della Global Sumud Flotilla mette in luce le difficoltà e i rischi affrontati da chi si impegna per la solidarietà internazionale in contesti di conflitto e occupazione. Le dichiarazioni del ministro Ben Gvir e le condizioni di detenzione denunciate sollevano interrogativi sulla tutela dei diritti umani e sul rispetto delle normative internazionali. L’attenzione globale rimane alta in attesa degli sviluppi e della possibile liberazione dei partecipanti alla flottiglia.

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  • Salvini: «Agenti feriti non sono scioperanti ma delinquenti» – Solidarietà netta alla Polizia negli scontri pro-Pal

    Salvini: «Agenti feriti non sono scioperanti ma delinquenti» – Solidarietà netta alla Polizia negli scontri pro-Pal

    Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, ha espresso forte solidarietà ai poliziotti rimasti feriti durante gli scontri con i manifestanti pro-Pal che hanno attraversato diverse città italiane in occasione dello sciopero generale del 3 ottobre 2025. Salvini ha duramente condannato gli episodi di violenza, definendo i responsabili «delinquenti, non scioperanti».

    Le parole di Salvini e la solidarietà agli agenti

    In un messaggio diffuso attraverso il social network X, Salvini ha sottolineato la gravità degli scontri avvenuti in città come Pisa, Bologna, Salerno e Firenze, dove i manifestanti hanno creato disordini, tra cui l’invasione della pista dell’aeroporto di Pisa. Il ministro ha ribadito la sua vicinanza agli agenti di polizia feriti e ai lavoratori e passeggeri danneggiati dalla protesta.

    “Questi non sono scioperanti: sono delinquenti”

    Questa frase è stata il fulcro del suo messaggio, con cui ha voluto distinguere nettamente tra manifestanti pacifici e chi ha scelto la violenza.

    Il contesto dello sciopero generale e delle manifestazioni

    Lo sciopero generale ha coinvolto circa due milioni di persone in più di 100 città italiane, secondo la Cgil, con cortei e manifestazioni di grande portata in solidarietà agli attivisti della missione umanitaria denominata Global Sumud Flotilla e a sostegno della popolazione di Gaza.

    Tuttavia, il Ministero dell’Interno ha stimato una partecipazione più contenuta, intorno ai 400 mila, evidenziando come siano stati registrati 55 agenti di polizia feriti tra ieri e oggi a causa di aggressioni durante le manifestazioni.

    Le tensioni hanno portato a blocchi di stazioni, autostrade e rallentamenti nei trasporti, con conseguenti disagi per lavoratori e cittadini.

    Le reazioni e le prospettive di sicurezza

    Matteo Salvini ha definito la giornata di protesta una “guerra politica” e ha annunciato che il governo adotterà misure più rigorose per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi di violenza.

    La posizione del ministro riflette una linea dura verso chi, a suo avviso, travalica il diritto di sciopero per compiere azioni illegali e pericolose, mettendo a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza degli agenti.

    Conclusioni

    La giornata del 3 ottobre 2025 ha segnato un momento di forte tensione tra manifestanti pro-Pal e forze dell’ordine, con Salvini che si è schierato con fermezza a difesa dei poliziotti feriti, sottolineando la necessità di distinguere tra il diritto alla protesta e la criminalità durante le manifestazioni. Il dibattito sulla gestione delle proteste e sulla sicurezza resta aperto nel panorama politico italiano.

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    La vicenda della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale partita per rompere il blocco israeliano su Gaza e portare aiuti umanitari, ha assunto toni drammatici dopo l’intervento delle forze israeliane che hanno sequestrato le imbarcazioni in acque internazionali e arrestato oltre 450 attivisti provenienti da tutto il mondo. Secondo i legali della Flotilla, gli attivisti sono stati trattenuti per ore senza accesso ad acqua né cibo, in condizioni che hanno suscitato forti proteste e condanne a livello internazionale.

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    L’intervento israeliano e la detenzione degli attivisti

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    Giovedì scorso, le forze israeliane hanno intercettato la flottiglia in acque internazionali, sequestrando la maggior parte delle 44 imbarcazioni e arrestando tutti i partecipanti, tra cui giornalisti e volontari di oltre 50 Paesi[1]. Secondo le testimonianze raccolte dai legali, gli attivisti sono stati fatti accovacciare a terra per ore, esposti al sole, senza la possibilità di bere o mangiare. Le immagini diffuse mostrano un trattamento che è stato definito “indecente” e umiliante.

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    Le accuse di Bonelli e la reazione di Ben Gvir

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    Il deputato Angelo Bonelli, presente tra i legali della Flotilla, ha denunciato pubblicamente il comportamento delle autorità israeliane: «Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha detto agli attivisti ‘siete terroristi’. È stato uno show indecente: li hanno fatti accovacciare a terra e li hanno insultati». Ben Gvir, noto esponente della destra radicale israeliana, ha visitato personalmente gli attivisti in custodia, definendoli “terroristi” e “sostenitori degli assassini”[2][3][4].

    \n

    Queste dichiarazioni hanno scatenato ulteriori polemiche, con la comunità internazionale che ha espresso solidarietà ai detenuti e condannato le azioni israeliane. L’International Committee to Break the Siege on Gaza ha definito il comportamento di Ben Gvir “non sorprendente per i criminali del genocidio”, sottolineando come gli attivisti abbiano mantenuto la propria dignità nonostante le umiliazioni[1].

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    La mobilitazione internazionale e le reazioni

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    La detenzione degli attivisti della Flotilla Gaza ha provocato una vasta mobilitazione in tutto il mondo. Proteste si sono svolte da Karachi a Barcellona, da Atene a diverse città italiane, dove gli studenti hanno occupato università e i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale[2]. L’obiettivo comune è chiedere la liberazione immediata dei partecipanti e la fine del blocco su Gaza, definito “crimine contro l’umanità” da molte organizzazioni internazionali.

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    Anche esperti delle Nazioni Unite si sono espressi a favore della Flotilla, esortando Israele a cessare ogni minaccia e a garantire la piena protezione dei diritti umani dei partecipanti[5].

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    Il contesto: il blocco di Gaza e la crisi umanitaria

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    Israele mantiene un blocco totale su Gaza da quasi 18 anni, limitando drasticamente l’accesso a beni essenziali, medicinali e aiuti umanitari per una popolazione di circa 2,4 milioni di persone[1]. Dopo l’escalation di violenza iniziata nell’ottobre 2023, la situazione umanitaria è diventata ancora più drammatica, con oltre 66.000 palestinesi uccisi, la maggior parte donne e bambini, e un diffondersi di fame e malattie[1].

    \n

    Le missioni come la Global Sumud Flotilla cercano di attirare l’attenzione internazionale su questa crisi, sfidando direttamente il blocco e chiedendo la fine delle politiche israeliane che, secondo molte organizzazioni, violano il diritto internazionale.

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    Conclusioni e prospettive

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    La vicenda della Flotilla Gaza ha riacceso il dibattito internazionale sul blocco israeliano e sui diritti umani dei palestinesi. Le accuse di maltrattamenti, le umiliazioni subite dagli attivisti e le dichiarazioni infiammate del ministro Ben Gvir hanno sollevato interrogativi sullo stato di diritto e sulla libertà di espressione nella regione.

    \n

    La comunità internazionale è chiamata a vigilare affinché venga garantita la sicurezza e la dignità di tutti i partecipanti, mentre cresce la pressione per una soluzione politica che ponga fine alla crisi umanitaria a Gaza.

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