Mps ha annunciato una significativa riorganizzazione della governance di Mediobanca, affidando il timone a Massimo Grilli e a Gabriele d’Eril, in un board che vede anche la presenza di due manager donne provenienti dal Monte dei Paschi.
Nuova composizione del board di Mediobanca
La lista per il nuovo Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è stata definita, con una composizione rinnovata e un mix di professionalità che riflette la strategia di rilancio e innovazione della banca d’affari. Tra i nomi di spicco emergono Massimo Grilli e Gabriele d’Eril, chiamati a guidare la governance in una fase cruciale.
Particolarmente rilevante è la presenza di due donne manager provenienti da Monte dei Paschi di Siena (Mps), a testimonianza dell’impegno verso una maggiore parità di genere e inclusione nei vertici aziendali.
Il futuro di Anima e le strategie di Mps
Parallelamente alla riorganizzazione del board di Mediobanca, si segnala il futuro incerto di Anima SGR, società di gestione del risparmio in cui Mps ha interessi strategici. L’uscita di alcune figure chiave da Anima fa parte di un più ampio disegno di consolidamento e focalizzazione sulle attività core di Mps.
Questo passo fa parte di una strategia più ampia di Mps per rafforzare la propria posizione nel panorama finanziario italiano, puntando su asset strategici e governance efficaci.
Governance e sostenibilità: il ruolo delle donne manager
La scelta di inserire due donne manager di Mps nel board di Mediobanca si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla diversità e all’equilibrio di genere nelle aziende italiane quotate. Attualmente, Mediobanca conta una quota di donne nel board pari al 47%, superiore alla media delle società italiane quotate, che si attesta intorno al 40%.
Questo dato sottolinea un cambio culturale significativo e un orientamento verso modelli di governance più inclusivi e moderni.
Prospettive future
La ristrutturazione del board di Mediobanca, con l’ingresso di Grilli, d’Eril e due manager donne provenienti da Mps, rappresenta un passaggio strategico per consolidare la leadership della banca d’affari nel mercato italiano e internazionale. Il futuro di Anima e le strategie di Mps saranno elementi da monitorare per capire l’evoluzione del settore finanziario nei prossimi mesi.









