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  • Mps rivoluziona Mediobanca: Grilli e Melzi d’Eril al timone, due donne manager nel board

    Mps rivoluziona Mediobanca: Grilli e Melzi d’Eril al timone, due donne manager nel board

    Mps ridisegna la governance di Mediobanca

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) sta completando un importante rinnovamento nella governance di Mediobanca, dopo aver acquisito una quota di maggioranza del 86,3%. Il nuovo assetto vede Vittorio Grilli, ex ministro e attualmente in JPMorgan, favorito per la presidenza, mentre Alessandro Melzi d’Eril, proveniente da Anima Holding, è tra i candidati di spicco per il consiglio d’amministrazione. La lista definitiva comprende inoltre 12 membri, tra cui due donne manager di rilievo del Monte dei Paschi, sottolineando un forte impegno verso la parità di genere e il rinnovamento manageriale.

    Vittorio Grilli alla presidenza: un profilo strategico

    Vittorio Grilli, con un passato da ministro dell’Economia e attuale ruolo in JPMorgan, è il candidato più accreditato per assumere la presidenza di Mediobanca. La sua nomina rappresenta un segnale chiaro della volontà di Mps di rafforzare la leadership e la strategia della banca d’investimento in un momento di grande trasformazione e integrazione post-acquisizione.

    Grilli porta con sé un’esperienza consolidata nella gestione finanziaria e nelle politiche economiche, elementi chiave per sostenere Mediobanca nel suo percorso di crescita e rinnovamento.

    Alessandro Melzi d’Eril e il board: un mix di competenze e diversità

    Tra i nomi più rilevanti della lista presentata da Mps spicca Alessandro Melzi d’Eril, manager proveniente da Anima Holding, che ha deciso di lasciare la sua posizione per dedicarsi al nuovo incarico in Mediobanca. La sua esperienza nel settore finanziario sarà cruciale per il consiglio di amministrazione, che punta a un equilibrio tra competenze tecniche e imprenditoriali.

    Il board sarà composto da 12 membri, inclusi due donne manager del Monte dei Paschi, confermando l’attenzione verso una governance più inclusiva e rappresentativa. Questo assetto si inserisce in un contesto dove Mediobanca ha già mostrato un significativo aumento della presenza femminile e indipendenza nel consiglio, con una composizione che oggi vede il 47% di donne e l’80% di indipendenti.

    Il futuro di Anima Holding e le implicazioni per il mercato

    La scelta di Melzi d’Eril di lasciare Anima Holding segna un passaggio importante anche per la società di gestione del risparmio. La sua nuova posizione in Mediobanca potrebbe influenzare le strategie future di entrambe le realtà, favorendo sinergie e un rafforzamento del ruolo di Mediobanca nel panorama finanziario italiano.

    Il rinnovamento promosso da Mps non riguarda solo i nomi, ma riflette una strategia più ampia per consolidare la posizione di Mediobanca come protagonista nel settore bancario e degli investimenti, valorizzando la diversità e le competenze manageriali.

    Conclusioni

    La lista di nomine di Mps per Mediobanca segna un passo decisivo verso un nuovo corso per la banca d’investimento. Con Vittorio Grilli alla presidenza e Alessandro Melzi d’Eril nel consiglio, insieme a due donne manager del Monte, si delinea un futuro improntato a leadership forte, competenze diversificate e inclusività di genere.

  • Mps vara la lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: nuova governance in vista

    Mps vara la lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: nuova governance in vista

    Mps rafforza il controllo su Mediobanca con la nuova lista per il CdA

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha ufficializzato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mediobanca, includendo figure di spicco come Carlo Cottarelli, Giuseppe Grilli e Melzi d’Eril. Questa mossa segna un passaggio cruciale nel processo di consolidamento del controllo di Mps sulla storica banca d’affari milanese.

    Il contesto dell’operazione

    La decisione di Mps arriva dopo l’aumento della quota detenuta in Mediobanca, salita all’86,3% a seguito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio conclusasi con successo a fine settembre 2025. Questo rafforzamento di capitale, pari a circa 3 miliardi di euro, ha permesso a Mps di consolidare la propria posizione e di guidare la governance del gruppo.

    La lista presentata per il consiglio di amministrazione è strategica per orientare le future scelte di Mediobanca, in un momento di trasformazione del settore bancario italiano caratterizzato da fusioni e riorganizzazioni.

    I protagonisti della lista e il ruolo chiave

    Tra i nomi più rilevanti spiccano Carlo Cottarelli, ex direttore del FMI noto per la sua competenza in ambito economico-finanziario, Giuseppe Grilli, esperto di finanza e governance, e Melzi d’Eril, figura di riferimento nel panorama bancario italiano.

    La loro presenza testimonia l’intenzione di Mps di affidare la guida di Mediobanca a profili con forte expertise e capacità di gestire la complessità del gruppo in questa fase di consolidamento e sviluppo.

    Implicazioni per il mercato e le prospettive future

    L’operazione di Mps su Mediobanca rappresenta un caso emblematico nel panorama finanziario italiano, evidenziando come la concentrazione del controllo societario influenzi le strategie di governance e sviluppo. La nuova lista per il CdA è quindi un tassello fondamentale per la direzione futura di Mediobanca, che dovrà integrare le diverse anime del gruppo e rispondere alle sfide di mercato.

    Gli investitori e gli osservatori del settore guardano con attenzione all’evoluzione della situazione, che potrebbe avere ripercussioni anche su altri gruppi bancari e finanziari in Italia.

    Conclusioni

    Con la presentazione della lista per il consiglio di amministrazione di Mediobanca, Mps conferma il proprio ruolo di attore centrale nel sistema bancario italiano. L’ingresso di nomi autorevoli come Grilli e Melzi d’Eril sottolinea la volontà di rafforzare la governance e di guidare Mediobanca verso un futuro di maggiore stabilità e crescita.

  • Zangrillo: Adesione allo Sciopero nella PA si Ferma al 7%, Sanità all’1,7%

    Zangrillo: Adesione allo Sciopero nella PA si Ferma al 7%, Sanità all’1,7%

    Adesione allo Sciopero nella Pubblica Amministrazione: Dati Ufficiali

    Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha reso noti i dati ufficiali relativi all’adesione allo sciopero indetto oggi tra i dipendenti pubblici. Alle ore 19, la partecipazione complessiva si è attestata al 7%, un dato che secondo il ministro è probabilmente destinato a scendere se confrontato con le serie storiche degli scioperi precedenti.

    Settore Sanitario: Adesione Record Bassa

    Particolarmente contenuta è stata l’adesione nel comparto sanitario, fondamentale per i servizi ai cittadini. Il dato ufficiale indica infatti una partecipazione pari all’1,77%, un segnale che, secondo il governo, testimonia la tenuta del sistema sanitario nonostante l’agitazione sindacale.

    Questa bassa adesione è stata sottolineata come indice dell’impegno continuo del personale sanitario nel garantire la continuità dei servizi essenziali, anche in presenza di scioperi improvvisi.

    Garanzia dei Servizi Pubblici e Commento del Ministro

    Il ministro Zangrillo ha evidenziato come la Pubblica Amministrazione abbia garantito la piena operatività durante la giornata di sciopero, assicurando l’erogazione regolare dei servizi ai cittadini senza segnalazioni di disagi o interruzioni significative.

    “La scarsa adesione conferma l’impegno quotidiano delle nostre persone nel mantenere efficiente la macchina amministrativa, anche di fronte a improvvise iniziative di sciopero”, ha dichiarato.

    Questa affermazione sottolinea la volontà del governo di assicurare stabilità e continuità nei servizi pubblici, nonostante le tensioni sindacali.

    Contesto e Implicazioni

    La bassa adesione allo sciopero, specie nel settore sanitario, rappresenta un elemento significativo per valutare la situazione attuale della Pubblica Amministrazione italiana. Segnala infatti una certa difficoltà da parte dei sindacati nel mobilitare il personale, ma anche un forte senso di responsabilità da parte dei lavoratori pubblici verso i cittadini.

    Inoltre, il dato fa emergere come i servizi essenziali siano stati tutelati efficacemente, evitando disagi alla popolazione e mantenendo la funzionalità degli uffici pubblici e delle strutture sanitarie.

    Conclusioni

    In sintesi, i dati comunicati dal ministro Paolo Zangrillo confermano che lo sciopero odierno nella Pubblica Amministrazione ha avuto una partecipazione contenuta, con un picco minimo nella sanità. Ciò ha permesso di mantenere la piena operatività dei servizi pubblici, evidenziando l’impegno costante dei dipendenti pubblici verso il bene comune.

  • Mps Ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al Timone, Futuro in Evoluzione per Anima

    Mps Ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al Timone, Futuro in Evoluzione per Anima

    Mps Ridisegna Mediobanca: Nuove Strategie e Leadership al Femminile

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha annunciato una significativa riorganizzazione della governance di Mediobanca, con nomine di rilievo che vedono Grilli e d’Eril assumere ruoli chiave alla guida del gruppo finanziario. La lista dei nuovi manager comprende 12 membri, di cui due donne manager provenienti dal Monte, segnalando un incremento della presenza femminile nei vertici aziendali.

    Composizione della Nuova Lista e Ruoli Strategici

    La nuova lista pronta per Mediobanca prevede un rinnovamento dell’assetto direttivo che punta a rafforzare il controllo e l’innovazione strategica. In particolare, Grilli e d’Eril guideranno il timone, rappresentando un cambiamento chiave rispetto alla precedente struttura.

    Importante è la conferma della crescita della presenza femminile nei ruoli manageriali di alto livello, in linea con le tendenze di corporate governance che vedono un aumento significativo di donne nei consigli di amministrazione e nei comitati strategici.

    • 12 membri totali nella lista
    • Due donne manager del Monte dei Paschi
    • Grilli e d’Eril nelle posizioni di vertice

    Il Futuro di Anima e le Implicazioni per il Gruppo

    Un elemento centrale della riorganizzazione è il futuro di Anima, la società di gestione del risparmio in cui Mediobanca detiene una quota. È previsto un progressivo distacco di d’Eril da Anima, un segnale che indica una possibile revisione delle strategie di partecipazione e gestione degli asset del gruppo.

    Questa decisione potrebbe influenzare il posizionamento di Mediobanca nel settore della gestione patrimoniale, con riflessi sulle partnership e sugli asset gestiti, confermando l’intento di Mps di consolidare e rinnovare il proprio ruolo nel panorama finanziario italiano.

    Contesto e Trend nella Corporate Governance di Mediobanca

    La riorganizzazione è in linea con il percorso di miglioramento della governance intrapreso da Mediobanca, che già a fine 2023 aveva portato a una composizione del Consiglio di Amministrazione con il 47% di donne e l’80% di indipendenti, valori superiori alla media delle società quotate italiane.

    Questo trend conferma l’impegno del gruppo nel rispettare le migliori pratiche nazionali e internazionali, rispondendo anche alle normative di Banca d’Italia e BCE, e alla crescente attenzione verso diversità e competenze professionali nei vertici aziendali.

    Prospettive e Attese

    Con Grilli e d’Eril al timone, accompagnati da due donne manager di spicco, Mediobanca si prepara a un nuovo corso che punta su leadership inclusiva e strategie innovative. Il futuro di Anima rimane un punto chiave da monitorare per comprendere l’evoluzione del gruppo e la sua posizione competitiva nel settore finanziario.

  • Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril AD

    Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril AD

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha depositato ufficialmente la lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, di cui detiene l’86,3% del capitale sociale, in vista dell’assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 28 ottobre 2025.

    La lista presentata da Mps: nomi chiave e ruolo strategico

    La lista proposta da Mps assegna il timone di Mediobanca a due figure di primo piano: Vittorio Umberto Grilli è indicato come presidente del Consiglio di Amministrazione, mentre Alessandro Melzi d’Eril è raccomandato per la carica di amministratore delegato.

    Grilli, ex ministro italiano ed esperto di finanza internazionale, è considerato la figura ideale per guidare Mediobanca in questa nuova fase, soprattutto dopo l’importante acquisizione della quota di maggioranza da parte di Mps. Melzi d’Eril, con un profilo manageriale consolidato, è invece chiamato a supportare la crescita e l’integrazione strategica della banca d’investimento.

    I membri della lista e la rappresentanza femminile

    Oltre a Grilli e Melzi d’Eril, la lista include una rosa di 12 nomi di rilievo, tra cui spiccano:

    • Sandro Panizza, unico consigliere uscente di Mediobanca;
    • Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas;
    • Massimo Lapucci;
    • Tiziana Togna;
    • Giuseppe Matteo Masoni;
    • Federica Minozzi;
    • Donatella Vernisi;
    • Andrea Zappia;
    • Ines Gandini;
    • Silvia Fissi.

    La presenza di due manager donne evidenzia un’attenzione crescente alla diversità di genere nella governance aziendale, in linea con le best practice del settore bancario italiano.

    Contesto e implicazioni per Mediobanca

    La nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione arriva in un momento cruciale per Mediobanca, che vede un cambio di passo nella sua governance dopo il rafforzamento della posizione di Mps come azionista di maggioranza. La lista depositata sottolinea l’intento di consolidare la leadership con figure di alta esperienza e competenza, necessarie per affrontare le sfide di mercato e favorire lo sviluppo strategico della banca d’investimento.

    Il ruolo di Grilli come presidente è particolarmente rilevante per guidare la banca verso una maggiore integrazione con Monte dei Paschi, mentre Melzi d’Eril sarà chiamato a gestire le operazioni quotidiane e il piano di crescita.

    Prossimi passi e assemblea degli azionisti

    L’assemblea ordinaria degli azionisti di Mediobanca, convocata per il 28 ottobre 2025, sarà il momento in cui questa lista verrà sottoposta al voto. L’ampia maggioranza detenuta da Mps rende probabile l’approvazione della proposta, che segnerà una nuova era per la governance di Mediobanca.

  • Petronas Lubricants Italy: certificazione di parità di genere e impegno per la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy: certificazione di parità di genere e impegno per la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy: un passo avanti verso la parità di genere e la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente ottenuto la certificazione di parità di genere rilasciata da Bureau Veritas, un importante riconoscimento che sancisce l’impegno concreto dell’azienda nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, equo e sostenibile.

    Certificazione di parità di genere: un traguardo significativo

    Il 15 luglio 2025, Petronas Lubricants Italy ha ricevuto la Gender Equality Certification da Bureau Veritas, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione. Questo attestato conferma che l’azienda ha rispettato i requisiti della norma UNI/PdR 125:2022, un punto di riferimento nazionale per la parità di genere sul luogo di lavoro.

    La certificazione rappresenta un traguardo importante nel percorso denominato “Our Road to Parity”, che Petronas ha intrapreso con l’obiettivo di valorizzare la diversità, promuovere l’inclusione e garantire pari opportunità a tutti i dipendenti.

    Numeri e risultati concreti nell’azienda

    Nel settore automotive, dove la media di rappresentanza femminile è del 19%, Petronas Lubricants Italy supera la media con una quota del 25% di donne impiegate, arrivando fino a un terzo (33,3%) presso lo stabilimento di Santena (Torino). Questo dato evidenzia un impegno tangibile nel favorire la presenza femminile in un comparto tradizionalmente a prevalenza maschile.

    Inoltre, l’azienda presenta un’elevata stabilità occupazionale con una media di anzianità di servizio di 15 anni e un tasso di turnover volontario inferiore all’1%, segno di un ambiente di lavoro positivo e inclusivo.

    Impegno più ampio per sostenibilità e responsabilità sociale

    Oltre alla certificazione di parità di genere, Petronas Lubricants Italy ha firmato nel giugno 2025 la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, insieme a oltre 80 aziende del territorio piemontese. Questo gesto rafforza il ruolo di Petronas come azienda attenta alla responsabilità sociale, alla sostenibilità e all’inclusione.

    L’azienda punta a integrare politiche che favoriscano non solo la parità di genere ma anche una cultura aziendale inclusiva e rispettosa delle diversità, in linea con i più recenti standard internazionali e nazionali.

    Verso un futuro sostenibile e paritario

    La certificazione ottenuta da Petronas Lubricants Italy rappresenta un modello virtuoso per il settore automotive e per il tessuto industriale italiano. Il percorso verso la parità di genere e la sostenibilità è un elemento strategico per la competitività e l’innovazione, un valore aggiunto che rafforza la reputazione dell’azienda nel mercato globale.

  • Pedretti (Petronas): Con Selenia verso oli motore più sostenibili e performanti

    Pedretti (Petronas): Con Selenia verso oli motore più sostenibili e performanti

    Petronas e Selenia: un impegno verso oli motore più sostenibili

    Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di Petronas Lubricants International, ha sottolineato il forte impegno del gruppo nello sviluppo di oli motore più sostenibili e performanti attraverso il rilancio del marchio storico Selenia.

    Rilancio del brand Selenia: innovazione e passione per il motore

    Durante il Salone dell’Auto di Torino 2025, Petronas ha presentato il rilancio del marchio Selenia, simbolo di oltre 30 anni di esperienza nel settore dei lubrificanti per motori.

    Selenia è conosciuta come “Oil of Champions”, avendo accompagnato vittorie nel World Rally Championship e in competizioni europee, grazie alla sua formulazione che garantisce protezione e prestazioni ottimali per ogni componente del motore.

    Pedretti ha evidenziato come il rilancio di Selenia rappresenti non solo un prodotto, ma una promessa di cura e passione per i motori, unendo affidabilità tecnica ed emozione. L’innovazione si sposa così con il rispetto della tradizione, ampliando anche la compatibilità del prodotto con diverse motorizzazioni.

    Strategie per la sostenibilità e il futuro della mobilità

    Petronas, con la sua divisione lubrificanti, sta investendo fortemente in soluzioni che contribuiscono a un futuro sostenibile. L’azienda ha siglato partnership strategiche, come quella con il Dumarey Group, per sviluppare oli e fluidi adatti a carburanti alternativi e veicoli a basse emissioni.

    Questa collaborazione mira a ridurre l’impatto ambientale, accelerare la transizione energetica e migliorare l’efficienza dei sistemi di propulsione, elementi chiave per raggiungere gli obiettivi di carbon neutrality.

    Innovazione, formazione e coinvolgimento al Salone dell’Auto di Torino

    Petronas ha confermato la sua presenza al Salone dell’Auto di Torino 2025 con uno stand immersivo e numerose iniziative rivolte a professionisti e appassionati. Tra queste, la Petronas Lubricants Italy Academy, che avvierà un programma di formazione per integrare nuove figure commerciali nel network di distribuzione.

    L’evento è stata un’occasione per mostrare l’evoluzione tecnologica del brand e la sua attenzione alla sostenibilità, consolidando la connessione con il territorio piemontese e il mondo dell’automotive.

    Conclusioni

    Il rilancio di Selenia da parte di Petronas rappresenta un passo significativo verso oli motore sempre più sostenibili e performanti. Grazie a tecnologie avanzate, partnership strategiche e un forte legame con la tradizione, il brand si propone di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, con un occhio attento all’ambiente.

  • Mps Ridisegna Mediobanca: Timone a Grilli e d’Eril, Futuro con Due Donne Manager Monte

    Mps Ridisegna Mediobanca: Timone a Grilli e d’Eril, Futuro con Due Donne Manager Monte

    Mps ridisegna Mediobanca: un nuovo corso alla guida

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha annunciato un’importante riorganizzazione nella governance di Mediobanca, confermando la nomina di Giuseppe Grilli e Maria d’Eril ai vertici strategici del gruppo. La nuova lista di amministratori, composta da 12 membri, vede inoltre la significativa presenza di due donne manager provenienti dal Monte, sottolineando un equilibrio di genere e professionalità in crescita. Nel frattempo, si registra l’uscita di Melzi da Anima, segnando un cambiamento rilevante nelle alleanze finanziarie.

    La nuova governance di Mediobanca: equilibrio e innovazione

    La lista degli amministratori di Mediobanca, pronta per il rinnovo, riflette un’attenta selezione di figure di spicco con competenze diversificate e una forte rappresentanza femminile. Con 12 membri totali, la composizione rispecchia le best practice in termini di indipendenza e inclusione di genere, elementi fondamentali per un gruppo finanziario di rilievo internazionale.

    Tra i nomi più attesi spiccano Giuseppe Grilli e Maria d’Eril, chiamati a guidare Mediobanca nel prossimo ciclo strategico. La loro nomina rappresenta un segnale chiaro dell’intenzione di Mps di rafforzare la governance e di puntare su leadership consolidate e innovative.

    Due donne manager dal Monte nel board: un segnale di cambiamento

    La presenza di due donne manager provenienti da Monte dei Paschi di Siena nel consiglio di amministrazione di Mediobanca è un fatto rilevante che sottolinea l’impegno verso una governance più inclusiva e bilanciata. Questa scelta rispecchia la tendenza crescente nel settore finanziario italiano di valorizzare il contributo femminile nei ruoli decisionali di alto livello.

    Il rafforzamento del ruolo femminile nel board è in linea con i dati recenti: Mediobanca conta oggi il 47% di donne nel consiglio, una percentuale superiore alla media delle aziende quotate italiane, con un 80% di indipendenti tra i membri, a testimonianza dell’attenzione verso trasparenza e meritocrazia.

    Il futuro di Melzi e le implicazioni per Anima

    Un altro elemento chiave della riorganizzazione riguarda la decisione di Melzi di lasciare Anima, società di gestione del risparmio con cui Mediobanca ha storicamente collaborato. Questa uscita apre scenari nuovi sulle strategie di alleanze e partnership per il gruppo bancario, indicando una possibile ridefinizione degli equilibri nel settore del risparmio gestito.

    Il cambiamento nella leadership e la nuova composizione del board di Mediobanca, promossa da Mps, mirano a consolidare la posizione del gruppo nel mercato finanziario italiano e internazionale, puntando su stabilità, innovazione e inclusione.

    Prospettive e sfide per Mediobanca nel nuovo assetto

    Con Grilli e d’Eril al timone e una rappresentanza femminile rafforzata, Mediobanca si prepara ad affrontare le sfide future con una governance rinnovata e dinamica. Il ruolo di Mps come azionista strategico si conferma centrale nella definizione delle scelte aziendali, mentre la trasformazione del board rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e competitività nel panorama finanziario.

  • MPS Lancia la Lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: Nuova Era per il Controllo Azionario

    MPS Lancia la Lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: Nuova Era per il Controllo Azionario

    MPS Lancia la Lista per Mediobanca: Grilli e Melzi d’Eril tra i Protagonisti

    Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha ufficialmente varato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mediobanca, includendo figure di rilievo come Carlo Cottarelli e Guido Melzi d’Eril. Questo passaggio segna un momento cruciale nel percorso di consolidamento del controllo azionario di MPS sulla banca d’affari milanese, consolidando una governance più strettamente legata agli interessi dell’istituto senese.

    Contesto e Strategie di Controllo

    Nel 2025, MPS ha incrementato la propria quota in Mediobanca fino all’86,3%, grazie a un aumento di capitale da circa 3 miliardi di euro, consolidando una posizione di controllo assoluto. Questa mossa ha permesso a MPS di proporre una lista di candidati al consiglio di amministrazione con l’obiettivo di guidare la banca verso una nuova fase di integrazione e sviluppo.

    La lista presenta nomi di rilievo come Carlo Cottarelli, noto economista e già direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, e Guido Melzi d’Eril, figura di spicco nel panorama finanziario italiano. La scelta riflette la volontà di MPS di rafforzare la governance con competenze tecniche e una visione strategica di lungo termine.

    Implicazioni per la Governance di Mediobanca

    Con la nomina di Grilli e Melzi d’Eril, MPS punta a consolidare un modello di governance più coeso, superando le precedenti dinamiche di azionariato frammentato che avevano caratterizzato Mediobanca. La nuova composizione del consiglio sarà determinante per definire le strategie future, in un contesto di mercato sempre più competitivo e regolamentato.

    La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla natura delle società pubbliche italiane, spesso caratterizzate da concentrazioni azionarie e rapporti di potere complessi. La leadership di MPS in Mediobanca è un segnale forte di questa tendenza, che potrebbe avere impatti significativi sul settore bancario e finanziario nazionale.

    Prospettive Future e Reazioni del Mercato

    Gli investitori e gli analisti seguono con attenzione l’evoluzione della governance di Mediobanca, in particolare la capacità di integrare due modelli di business diversi e di valorizzare le competenze dei nuovi amministratori. L’ingresso di figure come Grilli e Melzi d’Eril è visto come un passo strategico per garantire stabilità e crescita.

    Rimane però aperto il dibattito sul ruolo degli azionisti di minoranza e sulle dinamiche di controllo in un contesto di forte concentrazione. L’impegno di MPS è ora rivolto a gestire queste sfide, assicurando trasparenza e un’efficace governance societaria.

    Conclusioni

    La lista varata da MPS per Mediobanca, con l’inserimento di Grilli e Melzi d’Eril, rappresenta un momento chiave per la banca d’affari e per il panorama finanziario italiano. Il rafforzamento del controllo azionario e la nuova governance aprono la strada a un periodo di rinnovamento e potenziale crescita strategica.

  • Mps presenta la lista per il cda di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril ad

    Mps presenta la lista per il cda di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril ad

    Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha ufficialmente presentato la lista dei candidati per il nuovo Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, in vista dell’assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 28 ottobre 2025. La lista, che riflette la posizione di Mps come azionista di maggioranza con l’86,3% del capitale, vede la proposta di Vittorio Grilli come presidente e Alessandro Melzi d’Eril come amministratore delegato.

    La lista dei candidati e la strategia di governance

    La lista presentata da Mps comprende un totale di 12 nomi di rilievo, tra cui spiccano figure con esperienza consolidata nel settore bancario e manageriale. Oltre a Grilli e Melzi d’Eril, sono inclusi nomi come Sandro Panizza, Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi.

    Questa composizione mira a garantire un equilibrio tra esperienza, competenze imprenditoriali e presenza femminile, con due manager donne provenienti da Monte dei Paschi inserite nella lista. L’obiettivo dichiarato è di sostenere la crescita e l’integrazione strategica di Mediobanca sotto la guida di Mps, che punta a consolidare la propria posizione nel settore finanziario italiano.

    Vittorio Grilli e Alessandro Melzi d’Eril: i volti chiave

    Vittorio Grilli, ex ministro italiano e attualmente in forza a JPMorgan, è il candidato favorito per la presidenza del cda di Mediobanca. La sua nomina rappresenta una scelta di grande rilievo istituzionale e tecnica, volta a garantire stabilità e visione strategica all’istituto.

    Alessandro Melzi d’Eril, indicato come amministratore delegato, porta un profilo manageriale solido e un’esperienza significativa nel settore finanziario, essendo legato ad Anima Holding. La sua leadership sarà centrale per guidare Mediobanca in una fase di cambiamento e possibile ristrutturazione.

    Prospettive e impatti per il futuro di Mediobanca

    L’ingresso di Mps come azionista di maggioranza e la conseguente riorganizzazione del cda di Mediobanca segnano una tappa cruciale per la banca d’affari italiana. Il nuovo board, che potrebbe essere ridotto da 15 a 9 membri per una maggiore efficacia decisionale, avrà il compito di gestire la delicata fase post-OPAS e valutare le strategie di listing o delisting.

    La governance delineata punta a integrare le competenze per sviluppare un gruppo bancario articolato su tre pilastri fondamentali: retail banking, wealth management e corporate & investment banking. Mediobanca rimane quindi al centro del progetto di crescita e consolidamento promosso da Monte dei Paschi.

    Conclusioni

    La lista Mps per il cda di Mediobanca, con Grilli presidente e Melzi d’Eril ad, riflette un equilibrio tra esperienza politica, manageriale e imprenditoriale, con un’attenzione particolare alla governance e alla rappresentanza femminile. L’assemblea del 28 ottobre 2025 sarà decisiva per ratificare queste nomine e tracciare la nuova rotta della banca d’affari italiana sotto la guida di Monte dei Paschi.