Autore: claudio

  • Gas Naturale TTF Amsterdam: lieve ribasso a 31,44 euro con scorte elevate in Europa

    Gas Naturale TTF Amsterdam: lieve ribasso a 31,44 euro con scorte elevate in Europa

    Andamento del mercato del gas naturale a Amsterdam

    Il gas naturale ha chiuso in lieve ribasso sulla piazza TTF di Amsterdam, con i contratti future sul mese di novembre che hanno ceduto lo 0,05%, attestandosi a 31,44 euro per megawattora (MWh). Questa leggera flessione riflette una stabilità dei prezzi favorita da un contesto di scorte energetiche elevate in Europa.

    Livelli delle scorte e impatto sui prezzi

    Il mantenimento di quotazioni relativamente basse è principalmente dovuto agli alti livelli di stoccaggio del gas in Europa. Attualmente, le scorte europee si attestano all’82,59% della capacità, pari a circa 942,57 terawattora (TWh). In Italia, il livello di riempimento è quasi al 92,5% (187,71 TWh), mentre in Germania si registra una copertura del 76,32% (191,42 TWh). Questi dati indicano una buona disponibilità di gas, che limita la pressione rialzista sui prezzi.

    Contesto di mercato e previsioni

    Nonostante la leggera diminuzione di oggi, il prezzo del gas naturale TTF si mantiene intorno a valori medi di circa 31-32 euro/MWh nelle ultime settimane. Negli ultimi mesi, il prezzo ha subito una riduzione del 2,4% e si mantiene ben al di sotto dei picchi storici registrati nel 2022. Le condizioni meteorologiche, la produzione eolica e la domanda energetica continueranno a influenzare l’andamento futuro dei prezzi.

    Conclusioni

    In sintesi, il mercato del gas naturale TTF di Amsterdam evidenzia una fase di stabilità con un lieve ribasso, sostenuto da un ampio livello di scorte in Europa. Il monitoraggio continuo delle riserve e dei fattori climatici sarà cruciale per prevedere le tendenze dei prezzi nel prossimo futuro.

  • Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril AD

    Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli presidente e Melzi d’Eril AD

    Monte dei Paschi di Siena (MPS), azionista di maggioranza di Mediobanca con l’86,3% del capitale sociale, ha ufficialmente depositato la lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, in vista dell’assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 28 ottobre 2025.

    La lista dei candidati e le nomine chiave

    La rosa proposta da MPS comprende dodici nomi di rilievo, tra cui spiccano due figure chiave: Vittorio Umberto Grilli è indicato come presidente del Consiglio di Amministrazione, mentre Alessandro Melzi d’Eril è raccomandato per la carica di amministratore delegato.

    Oltre a loro, la lista include i seguenti candidati:

    • Sandro Panizza
    • Paolo Gallo
    • Massimo Lapucci
    • Tiziana Togna
    • Giuseppe Matteo Masoni
    • Federica Minozzi
    • Donatella Vernisi
    • Andrea Zappia
    • Ines Gandini
    • Silvia Fissi

    La presenza di due manager donne, Federica Minozzi e Donatella Vernisi, sottolinea l’attenzione di MPS per una governance equilibrata e inclusiva.

    Il ruolo strategico di MPS nella governance di Mediobanca

    Con l’acquisizione dell’86,3% del capitale di Mediobanca, Monte dei Paschi di Siena esercita un ruolo determinante nelle scelte strategiche e di governance dell’istituto di credito. La lista depositata riflette l’intento di consolidare la leadership e guidare Mediobanca verso una nuova fase di crescita e integrazione nel gruppo bancario.

    La nomina di Grilli, ex ministro e figura di spicco nel panorama finanziario italiano, come presidente, e di Melzi d’Eril come amministratore delegato, segnala la volontà di puntare su professionalità esperte e di alto profilo per rafforzare la direzione dell’istituto.

    Prospettive e scenari futuri

    L’assemblea degli azionisti del 28 ottobre sarà un momento cruciale per ratificare la lista e definire la nuova governance di Mediobanca. In parallelo, si valuta anche un possibile ridimensionamento del Consiglio, da 15 a 9 membri, per rendere più snella ed efficiente la struttura decisionale.

    Il nuovo assetto mira a sostenere le strategie di sviluppo di Mediobanca, in particolare nelle aree di retail banking, wealth management e corporate & investment banking, integrando le sinergie con Monte dei Paschi di Siena.

    In conclusione, la presentazione della lista da parte di MPS rappresenta un passo fondamentale per consolidare il controllo e orientare il futuro di Mediobanca, con un mix di esperienza, inclusività e visione strategica.

  • Lo spread BTP-Bund chiude in ribasso a 81,2 punti con rendimento italiano al 3,51%

    Lo spread BTP-Bund chiude in ribasso a 81,2 punti con rendimento italiano al 3,51%

    Lo spread BTP-Bund in calo: cosa significa per l’economia italiana

    Lo spread tra i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) italiani e i Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in ribasso a 81,2 punti base nella giornata del 3 ottobre 2025, segnando un miglioramento rispetto ai livelli precedenti.

    Contestualmente, il rendimento annuo dei BTP italiani è sceso di 0,6 punti percentuali attestandosi al 3,51%, mentre il rendimento dei Bund tedeschi si è ridotto leggermente al 2,7%.

    Il significato dello spread e l’andamento attuale

    Lo spread BTP-Bund rappresenta la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi con scadenza a 10 anni. Un valore in calo dello spread indica una percezione di rischio più contenuta da parte degli investitori nei confronti dell’Italia, riducendo così il costo del debito pubblico.

    Il ribasso a 81,2 punti base evidenzia un miglioramento nella fiducia degli investitori verso la stabilità economica italiana, anche in relazione al contesto europeo e globale.

    Il rendimento del BTP al 3,51%, in linea con quello francese, segnala una maggiore attrattività del debito italiano rispetto a periodi precedenti, mentre il rendimento dei Bund tedeschi, considerati un benchmark di riferimento e un investimento a basso rischio, si mantiene stabile intorno al 2,7%.

    Implicazioni per investitori e finanza pubblica

    Un spread in diminuzione è generalmente interpretato come un segnale positivo per gli investitori, poiché indica un rischio percepito inferiore e quindi una maggiore stabilità economica del Paese emittente.

    Tuttavia, un rendimento minore sui BTP può anche tradursi in un costo del debito più sostenibile per lo Stato italiano, facilitando la gestione del debito pubblico e permettendo condizioni di finanziamento più favorevoli.

    Il miglioramento dello spread può essere attribuito a diversi fattori, tra cui il miglioramento delle finanze pubbliche italiane, la stabilità politica e l’andamento delle politiche monetarie europee.

    Prospettive e monitoraggio

    Gli operatori di mercato e gli analisti continueranno a monitorare con attenzione l’evoluzione dello spread BTP-Bund, in quanto esso riflette dinamiche economiche e finanziarie cruciali per l’Italia e l’area euro.

    Eventuali variazioni future saranno influenzate dall’andamento dell’inflazione, dalle decisioni della Banca Centrale Europea, e dalla situazione politica ed economica sia in Italia che nel contesto internazionale.

    In questo scenario, mantenere uno spread contenuto rappresenta un elemento chiave per garantire la sostenibilità del debito e la fiducia degli investitori nel mercato obbligazionario italiano.

    Conclusioni

    La chiusura in ribasso dello spread BTP-Bund a 81,2 punti e il calo del rendimento dei titoli di Stato italiani al 3,51% rappresentano segnali positivi per il mercato finanziario italiano, indicando una percezione di rischio ridotta e un miglioramento nelle condizioni di finanziamento per il Paese.

  • Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due donne manager in lista

    Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e d’Eril al timone, due donne manager in lista

    Mps ha annunciato una riorganizzazione significativa nel consiglio di amministrazione di Mediobanca, con la nomina di Grilli e d’Eril ai ruoli chiave di leadership e la presenza di due donne manager del Monte in una lista di 12 membri. Nel contempo, si prospetta il futuro addio di Melzi, figura di rilievo nel settore asset management, che lascerà Anima.

    La nuova lista di Mediobanca guidata da Mps

    La lista proposta da Mps per il rinnovo del consiglio di Mediobanca comprende 12 membri, tra cui spiccano due donne manager provenienti dal Monte dei Paschi. Questa scelta riflette una crescente attenzione alla parità di genere e al rafforzamento delle competenze interne.

    Le nomine di Grilli e d’Eril rappresentano un cambio di timone strategico, mirato a guidare Mediobanca in una fase di trasformazione e consolidamento, in linea con le nuove sfide del mercato finanziario.

    Il ruolo delle donne manager e l’addio di Melzi ad Anima

    Il rafforzamento della presenza femminile nel board di Mediobanca segue la tendenza già osservata nel settore, con una quota di donne vicina al 47% nel consiglio attuale, superiore alla media delle società italiane quotate. Le due manager del Monte rappresentano un segnale importante di inclusione e valorizzazione del talento femminile.

    Parallelamente, si segnala il futuro abbandono di Melzi da Anima, società leader nella gestione del risparmio, un cambiamento che potrebbe influenzare anche le dinamiche di governance e strategia nel settore.

    Implicazioni per Mediobanca e il settore finanziario

    Questa riorganizzazione voluta da Mps porta Mediobanca a un nuovo assetto gestionale che punta su competenze diversificate e una governance più inclusiva. La presenza di figure come Grilli e d’Eril, insieme a due donne manager di rilievo, segnala una volontà di innovazione e di risposta alle esigenze regolamentari e di mercato.

    Inoltre, la mossa di Mps potrebbe influenzare positivamente la percezione degli investitori, rafforzando la credibilità e la trasparenza della banca d’affari italiana in un contesto competitivo sempre più esigente.

    Prospettive future

    Il cambiamento annunciato da Mps nel consiglio di Mediobanca si inserisce in un quadro più ampio di evoluzione della governance aziendale italiana, con un occhio particolare alla valorizzazione del capitale umano e all’equilibrio di genere. Sarà interessante monitorare l’impatto di queste nomine sulle strategie future e sulle performance del gruppo.

  • Mps vara la lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: nuova governance in vista

    Mps vara la lista Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril: nuova governance in vista

    Mps vara la lista per il board di Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril

    Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha ufficializzato la lista dei candidati per il consiglio di amministrazione di Mediobanca, includendo figure di spicco come Giovanni Grilli e Cesare Melzi d’Eril. Questa mossa rappresenta un passo strategico nella governance della banca, a seguito dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps per acquisire Mediobanca.

    Contesto dell’offerta pubblica e partecipazione azionaria

    L’offerta pubblica di scambio promossa da Mps ha raggiunto una partecipazione superiore al 38,5%, superando la soglia minima del 35% necessaria per procedere con l’operazione. La proposta prevede un corrispettivo complessivo di 0,90 euro in contanti più 2,533 azioni Mps per ogni azione Mediobanca offerta, valorizzando Mediobanca intorno a 19,85 euro per azione.

    La strategia di Mps punta a consolidare la propria posizione, creando così il terzo gruppo bancario italiano per dimensioni. Tuttavia, Mediobanca aveva inizialmente respinto l’offerta definendola ostile e dannosa per il proprio modello di business.

    Composizione della lista e nomine chiave

    La lista ufficializzata da Mps per il consiglio di amministrazione di Mediobanca include Giovanni Grilli, noto economista e già in posizioni di rilievo in ambito finanziario, e Cesare Melzi d’Eril, figura esperta in governance bancaria. La lista rappresenta la volontà di Mps di guidare Mediobanca verso una nuova fase di integrazione e crescita.

    • Giovanni Grilli: candidato alla presidenza, con esperienza consolidata in ambito economico e finanziario.
    • Cesare Melzi d’Eril: membro chiave per la governance, con un background solido nella gestione bancaria.

    Implicazioni per il mercato e i soci

    La lista di Mps segna un cambio di passo nella governance di Mediobanca, confermando la volontà di Mps di esercitare un ruolo di primo piano nel gruppo. Tra gli azionisti principali si segnalano Delfin con il 18%, il gruppo Caltagirone al 10%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze al 5% e Banco BPM al 4%, tutti protagonisti nel nuovo assetto azionario.

    Il consolidamento porterà alla nascita di un polo bancario più grande e competitivo, ma resta da vedere come Mediobanca si adatterà a questa nuova governance e al progetto industriale proposto da Mps.

    Prossimi passi e prospettive

    Il completamento dell’operazione è previsto dopo la chiusura del periodo di adesione all’offerta pubblica, con il pagamento previsto per metà settembre 2025. La lista presentata da Mps per il nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei soci, segnando l’avvio di una nuova fase per entrambe le banche.

  • Lo Spread BTP-Bund Scende a 81,2 Punti: Rendimento Italiano in Calo al 3,51%

    Lo Spread BTP-Bund Scende a 81,2 Punti: Rendimento Italiano in Calo al 3,51%

    Lo Spread BTP-Bund in Ribasso: Scenario Attuale

    Lo spread tra i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) italiani e i Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso la seduta del 3 ottobre 2025 in calo a 81,2 punti base, segnando un nuovo ribasso rispetto ai giorni precedenti. Parallelamente, il rendimento annuo dei titoli di Stato italiani è sceso di 0,6 punti percentuali attestandosi al 3,51%, mentre quello dei Bund tedeschi si è ridotto lievemente allo 2,7%.

    Cos’è lo Spread BTP-Bund e perché è importante

    Lo spread rappresenta la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, entrambi con scadenza a 10 anni. Questo indicatore è fondamentale per valutare la percezione del rischio paese: un spread in calo indica una maggiore fiducia degli investitori nei confronti dell’Italia, mentre un aumento segnala un maggior rischio percepito e di conseguenza un costo più elevato per il finanziamento pubblico.

    In termini pratici, quando lo spread diminuisce, significa che l’Italia può prendere a prestito denaro a tassi più bassi, migliorando la sostenibilità del debito pubblico e la stabilità economica.

    Analisi del calo dello Spread e dei Rendimenti

    Il recente ribasso a 81,2 punti base dello spread BTP-Bund riflette un miglioramento delle condizioni di mercato per l’Italia. Il rendimento italiano al 3,51% è in linea con quello di altri paesi europei come la Francia, segnalando una riduzione del premio al rischio richiesto dagli investitori.

    Questo trend è supportato da una serie di fattori, tra cui il miglioramento delle finanze pubbliche italiane e un possibile allentamento delle politiche di bilancio tedesche, che contribuiscono a una compressione degli spread a livello europeo.

    È importante notare che, nonostante il calo, il rendimento italiano rimane superiore a quello tedesco, sottolineando un differenziale di rischio ancora presente ma contenuto.

    Implicazioni per il Mercato e gli Investitori

    La diminuzione dello spread rappresenta una notizia positiva per il mercato obbligazionario italiano, poiché riduce il costo del debito per lo Stato e aumenta l’attrattiva dei BTP per gli investitori. Ciò può tradursi in maggiori investimenti e un clima di fiducia più stabile nel breve e medio termine.

    Inoltre, un rendimento più basso sui titoli di Stato italiani aiuta a contenere la spesa per interessi, liberando risorse per altre priorità economiche e sociali.

    Gli investitori sono comunque invitati a monitorare attentamente l’evoluzione dello spread e dei rendimenti, in quanto questi riflettono dinamiche economiche e politiche in continuo mutamento.

    Conclusioni

    Il calo dello spread BTP-Bund a 81,2 punti e il rendimento italiano in discesa al 3,51% indicano un clima di maggiore fiducia nei mercati finanziari verso l’Italia. Questo scenario favorisce condizioni di finanziamento più vantaggiose per il Paese e contribuisce a stabilizzare il quadro economico nazionale.

    Rimane comunque essenziale mantenere un’attenta gestione delle finanze pubbliche e vigilare sulle evoluzioni dei mercati per consolidare questi risultati.

  • Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy: un passo importante verso la parità di genere e la sostenibilità

    Nei mesi scorsi, Petronas Lubricants Italy ha raggiunto un traguardo significativo ottenendo la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas Italia, ente leader a livello mondiale nella certificazione e verifica della conformità. Questo riconoscimento conferma l’impegno concreto della società nel promuovere l’inclusione, la diversità e la responsabilità sociale nel proprio ambiente di lavoro.

    La certificazione di parità di genere: un traguardo e un impegno continuo

    La certificazione, basata sulla norma UNI/PdR 125:2022, attesta che Petronas Lubricants Italy ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti per garantire pari opportunità tra uomini e donne nel luogo di lavoro. Questo risultato rappresenta una tappa fondamentale nel percorso denominato “Our Road to Parity”, iniziativa con cui l’azienda mira a rafforzare la cultura dell’uguaglianza e dell’inclusione.

    Oltre al riconoscimento formale, a giugno 2025 Petronas ha sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro presso la sede dell’Unione Industriali, unendo le forze con oltre 80 altre imprese piemontesi per promuovere concretamente questi valori sul territorio.

    Numeri e risultati concreti nel mercato automotive

    Nel settore automotive, tradizionalmente caratterizzato da una bassa presenza femminile (circa il 19% in media), Petronas Lubricants Italy supera questo dato con una rappresentanza femminile media del 25%. Nel sito produttivo di Santena (Torino), le donne arrivano a costituire un terzo del personale (33,3%).

    Questi dati testimoniano un ambiente di lavoro inclusivo e attrattivo, come confermato anche dalla lunga permanenza media dei dipendenti, pari a 15 anni, e da un tasso di turnover volontario inferiore all’1%, valori che indicano soddisfazione e stabilità.

    Verso un futuro sostenibile e inclusivo

    La certificazione per la parità di genere si inserisce in un più ampio contesto di responsabilità sociale e sostenibilità aziendale. Petronas Lubricants Italy dimostra come l’attenzione a diversità, equità e inclusione sia parte integrante della strategia di business, contribuendo a creare un ambiente lavorativo più equo e stimolante.

    Questo impegno rafforza la posizione dell’azienda come leader nel mercato automotive, promuovendo valori che vanno oltre la produzione di lubrificanti, rivolgendosi a una società più giusta e sostenibile.

    Conclusioni

    La certificazione ottenuta da Petronas Lubricants Italy rappresenta un modello virtuoso di come le aziende possano integrare la parità di genere e la sostenibilità nel proprio sviluppo, contribuendo a un cambiamento culturale positivo e duraturo nel settore industriale.

  • Petronas Lubricants Italy Ottiene la Certificazione per la Parità di Genere e Rafforza la Sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy Ottiene la Certificazione per la Parità di Genere e Rafforza la Sostenibilità

    Un Traguardo Importante per Petronas Lubricants Italy

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente raggiunto un risultato significativo ottenendo la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas, ente leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione. Questo riconoscimento rappresenta un passo fondamentale nel percorso “Our Road to Parity” dell’azienda, dedicato a promuovere l’inclusività, la diversità e l’uguaglianza di genere all’interno dell’organizzazione.

    La Certificazione Gender Equality: Cosa Significa

    La certificazione ottenuta da Petronas Lubricants Italy si basa sui requisiti della UNI/PdR 125:2022, uno standard che attesta l’impegno concreto delle aziende nell’adottare politiche e pratiche orientate alla parità di genere e all’inclusione sociale. Bureau Veritas, organismo certificatore di rilievo internazionale, ha confermato che l’azienda soddisfa tutti i parametri necessari per promuovere un ambiente lavorativo equo e inclusivo.

    Inoltre, Petronas ha sottoscritto nel giugno 2025 la Charter for Equal Opportunities and Equality at Work presso la sede di Unione Industriali, un accordo condiviso con oltre 80 aziende del territorio piemontese per rafforzare la cultura dell’uguaglianza nel mondo del lavoro.

    Numeri Chiave e Impatto nel Settore Automotive

    Il settore automotive presenta una media di rappresentanza femminile del 19%, mentre Petronas Lubricants Italy supera tale media con una presenza femminile media del 25%. In particolare, nello stabilimento di Santena (Torino), le donne rappresentano addirittura un terzo (33,3%) della forza lavoro. Questi dati evidenziano l’impegno dell’azienda nel superare le barriere tradizionali di genere in un mercato storicamente dominato da figure maschili.

    Un altro indicatore positivo riguarda la stabilità lavorativa: la media di anzianità aziendale si attesta intorno ai 15 anni, mentre il tasso di turnover volontario è inferiore all’1%, segno di un ambiente lavorativo soddisfacente e inclusivo.

    Petronas Lubricants Italy e la Sostenibilità Aziendale

    Oltre all’attenzione alla parità di genere, Petronas Lubricants Italy si distingue anche per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale e sociale. L’azienda integra le strategie di inclusione con azioni concrete volte a ridurre l’impatto ambientale, promuovere il benessere dei dipendenti e consolidare una cultura aziendale responsabile e innovativa.

    La certificazione di genere si inserisce in un più ampio quadro di responsabilità sociale d’impresa, che vede Petronas Lubricants Italy come un punto di riferimento nel settore automotive per la valorizzazione del capitale umano e la tutela dell’ambiente.

    Verso un Futuro di Parità e Inclusione

    Il riconoscimento ottenuto da Petronas Lubricants Italy rappresenta un esempio virtuoso per altre realtà aziendali, sottolineando come la parità di genere e la sostenibilità siano leve strategiche per la crescita e la competitività. L’azienda conferma così il suo ruolo di leader nel promuovere valori di inclusione e rispetto nel mondo del lavoro, consolidando la propria reputazione in Italia e all’estero.

  • Gas Naturale TTF di Amsterdam: Prezzo in Lieve Ribasso a 31,44 Euro per MWh

    Gas Naturale TTF di Amsterdam: Prezzo in Lieve Ribasso a 31,44 Euro per MWh

    Prezzo del Gas Naturale TTF di Amsterdam in lieve calo

    Il gas naturale quotato sul mercato TTF di Amsterdam ha chiuso la seduta del 3 ottobre 2025 in lieve ribasso, attestandosi a 31,44 euro per megawattora (MWh). I contratti futures sul mese di novembre hanno ceduto lo 0,05%, riflettendo un mercato stabile ma con pressione ribassista contenuta.

    Fattori che influenzano il prezzo

    La modesta discesa dei prezzi è principalmente attribuibile all’abbondanza di scorte di gas in Europa. Attualmente, le riserve europee hanno raggiunto un livello pari all’82,59% della capacità totale, corrispondente a circa 942,57 TWh. In particolare, l’Italia registra una percentuale di riempimento delle scorte quasi al 92,5% (circa 187,71 TWh), mentre la Germania è al 76,32% (191,42 TWh).

    Questi dati indicano un approvvigionamento ben fornito che tende a mantenere i prezzi sotto controllo nonostante le oscillazioni di domanda e offerta sul mercato.

    Andamento recente e prospettive di mercato

    Nel corso della giornata, il prezzo del gas TTF ha oscillato leggermente, con valori registrati a 31,51 euro/MWh alle 11:30 e un rialzo a 31,61 euro/MWh alle 19:30, segnalando una certa volatilità intraday.

    Nonostante il lieve ribasso di chiusura, le quotazioni si mantengono comunque su livelli relativamente stabili rispetto ai mesi precedenti, con una tendenza al ribasso di circa il 2,4% nell’ultimo mese e un calo netto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-22,38%).

    Le previsioni indicano che i prezzi del gas naturale in Europa potrebbero oscillare intorno ai 34 euro/MWh entro la fine del trimestre, con una possibile crescita fino a circa 36,81 euro/MWh entro i prossimi 12 mesi, in base ai modelli macroeconomici e alle aspettative degli analisti.

    Implicazioni per il mercato energetico europeo

    L’ampia disponibilità di scorte e la stabilità delle quotazioni al TTF di Amsterdam rappresentano un elemento rassicurante per il mercato energetico europeo, soprattutto in vista dei mesi invernali, quando la domanda di gas tende a crescere.

    Le condizioni meteorologiche, la produzione di energia eolica e le dinamiche delle importazioni di gas naturale liquefatto (LNG) continueranno a influenzare i prezzi e l’equilibrio tra domanda e offerta nel breve e medio termine.

    Conclusioni

    Il gas naturale TTF di Amsterdam chiude la giornata del 3 ottobre 2025 in lieve ribasso a 31,44 euro/MWh, sostenuto da scorte elevate e un mercato relativamente stabile. La situazione attuale suggerisce un equilibrio temporaneo che potrebbe evolversi con l’avvicinarsi della stagione fredda.

  • Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli più sostenibili e performanti

    Pedretti (Petronas): Con Selenia puntiamo a oli più sostenibili e performanti

    Innovazione e sostenibilità al centro della strategia Petronas con Selenia

    Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International, ha recentemente annunciato l’impegno dell’azienda nel lavorare su oli motore più sostenibili attraverso il rilancio del marchio storico Selenia. Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la combinazione di prestazioni elevate e rispetto ambientale, con l’obiettivo di ampliare la compatibilità dei lubrificanti con diverse tecnologie e motori.

    Il rilancio di Selenia: un brand con oltre 30 anni di storia

    Il marchio Selenia è noto da oltre tre decenni come “l’Olio dei Campioni”, grazie al suo ruolo di lubrificante ufficiale nelle competizioni mondiali come il World Rally Championship e i Campionati Europei. La sua formula è progettata per garantire la massima protezione e performance per ogni componente del motore, confermando la passione di Petronas per la cura dei motori e il rispetto delle esigenze degli automobilisti più esigenti.

    Il recente rilancio del brand in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) punta a rafforzare questa identità, integrando innovazioni tecnologiche e un design che trasmette passione e affidabilità. Con la nuova campagna “Ask for Passion”, Petronas vuole comunicare l’unione tra prestazioni tecniche e sentimento, posizionando Selenia non solo come un prodotto funzionale, ma come simbolo di cura e dedizione.

    Verso oli motore più sostenibili e compatibili

    Un aspetto cruciale del lavoro di Petronas con Selenia è l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Giuseppe Pedretti ha sottolineato come l’azienda stia sviluppando soluzioni lubrificanti in grado di ridurre l’impatto ambientale, supportando la transizione verso una mobilità più verde.

    Questo sforzo include la collaborazione con partner tecnologici e l’adozione di nuove formule che permettano una maggiore compatibilità con motori alimentati da carburanti alternativi e tecnologie emergenti. L’obiettivo è quello di mantenere elevati standard di protezione e performance, riducendo al contempo le emissioni e migliorando l’efficienza dei veicoli.

    Petronas e la valorizzazione del territorio e dell’innovazione

    Il rilancio di Selenia è stato presentato al Salone dell’Auto di Torino 2025, un evento che testimonia il legame profondo di Petronas con il territorio piemontese e con il mondo dell’automotive. L’azienda, attraverso iniziative come la Petronas Lubricants Italy Academy, punta a formare nuovi professionisti e a diffondere la cultura dell’innovazione e della sostenibilità.

    La presenza al Salone di Torino rappresenta anche un’occasione per comunicare al pubblico l’impegno di Petronas nel coniugare tecnologia avanzata, passione per le prestazioni e responsabilità ambientale, valori che caratterizzano il percorso evolutivo di Selenia e dell’intera azienda.

    Un futuro di prestazioni e sostenibilità

    Con la rinnovata attenzione verso oli motore più sostenibili, Petronas, tramite il brand Selenia, si propone come protagonista della trasformazione del settore dei lubrificanti, rispondendo alle nuove esigenze di mercato e ambiente senza rinunciare all’eccellenza tecnica. Giuseppe Pedretti conferma così il ruolo strategico di Petronas nel guidare l’innovazione nel mondo dell’automotive, con uno sguardo attento al futuro e alla tutela del pianeta.