Autore: claudio

  • Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità

    Un importante traguardo per Petronas Lubricants Italy

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente ottenuto la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas, riconoscimento che attesta l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere inclusione, diversità e sostenibilità all’interno del proprio ambiente lavorativo.

    Il significato della certificazione di parità di genere

    La certificazione, basata sui requisiti della norma UNI/PdR 125:2022, rappresenta un passo fondamentale nel percorso di gender equality e responsabilità sociale di Petronas Lubricants Italy. Questa attestazione conferma che l’azienda rispetta standard elevati per garantire pari opportunità e un ambiente di lavoro inclusivo.

    Nel contesto del mercato automotive, dove la presenza femminile si attesta in media al 19%, Petronas Lubricants Italy si distingue con una percentuale di donne occupate superiore al 25%, raggiungendo punte del 33,3% nello stabilimento di Santena (Torino).

    Strategie e risultati nell’ambito della diversità e inclusione

    Petronas Lubricants Italy ha avviato un percorso denominato “Our Road to Parity”, che non solo promuove la parità di genere ma si integra in un più ampio progetto di sostenibilità aziendale. Tra i risultati più significativi si evidenzia una bassa rotazione volontaria del personale, inferiore all’1%, e una media di anzianità di servizio di 15 anni, indice di un ambiente lavorativo stabile e apprezzato.

    Inoltre, l’azienda ha sottoscritto la Charter for Equal Opportunities and Equality at Work insieme ad oltre 80 imprese del territorio piemontese, rafforzando così la sua rete di collaborazione per l’uguaglianza e l’inclusione.

    Impatto e prospettive future

    Il riconoscimento della parità di genere da parte di un ente certificatore di rilievo come Bureau Veritas posiziona Petronas Lubricants Italy come un modello di riferimento nel settore automotive italiano per l’inclusione e la sostenibilità. Questo risultato si inserisce in una visione aziendale che punta a conciliare responsabilità sociale, rispetto ambientale e valorizzazione del capitale umano.

    La certificazione rappresenta anche un forte segnale verso il mercato e gli stakeholder, sottolineando come l’attenzione alla diversità e alle pari opportunità sia un elemento imprescindibile per la crescita e la competitività dell’impresa.

    Verso un futuro inclusivo e sostenibile

    Petronas Lubricants Italy conferma con questa certificazione il proprio impegno nella costruzione di un ambiente di lavoro equo, sostenibile e innovativo, nel quale la parità di genere è un valore centrale e riconosciuto. Il percorso intrapreso testimonia come le politiche di inclusione possano integrarsi efficacemente con gli obiettivi di sostenibilità, creando valore per l’azienda e per la comunità.

  • Pedretti (Petronas): Innovazione e sostenibilità con Selenia per oli motore più verdi

    Pedretti (Petronas): Innovazione e sostenibilità con Selenia per oli motore più verdi

    Innovazione e sostenibilità nel mondo degli oli motore

    Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International, ha annunciato l’impegno del brand Selenia nello sviluppo di oli motore più sostenibili e tecnologicamente avanzati, puntando a un futuro con un minore impatto ambientale e una più ampia compatibilità con i veicoli moderni.

    Il rilancio del brand Selenia: una storia di passione e performance

    Il marchio Selenia rappresenta da oltre 30 anni un simbolo di eccellenza e affidabilità nel settore dei lubrificanti per motori. Conosciuto come “Olio dei Campioni” per il suo ruolo nelle vittorie nei Campionati Mondiali Rally e Europei, Selenia incarna la passione per le prestazioni e la cura del motore.

    Nel 2025, PETRONAS ha rilanciato il brand in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) con un nuovo posizionamento che unisce performance e emozione, enfatizzato da un design distintivo che richiama la passione e la cura per i motori. Questo rilancio è stato presentato con grande attenzione al Salone dell’Auto di Torino, sottolineando l’importanza del legame con il territorio e con gli appassionati di motori.

    Verso oli motore più sostenibili: tecnologia e compatibilità

    Secondo Pedretti, la sfida attuale è lavorare su oli che non solo garantiscano la massima protezione e performance del motore, ma che siano anche più sostenibili, riducendo l’impatto ambientale. PETRONAS, con il brand Selenia, sta investendo in tecnologie avanzate per sviluppare fluidi motore che supportino la transizione verso una mobilità più verde.

    Questo include l’ampliamento della compatibilità degli oli con diverse tipologie di motori, comprese soluzioni per veicoli a basse emissioni e alternative energetiche, in linea con gli obiettivi di carbon neutrality.

    Il percorso verso la sostenibilità è inoltre supportato da partnership strategiche e innovazioni tecnologiche che consentono di migliorare l’efficienza dei lubrificanti, prolungare la vita del motore e ridurre i consumi.

    Impegno e visione per il futuro

    Il rilancio di Selenia e l’impegno dichiarato da PETRONAS rappresentano un chiaro segnale della direzione intrapresa dall’industria dei lubrificanti: coniugare prestazioni, passione e sostenibilità. La visione di Pedretti è quella di un futuro in cui la cura del motore si sposi con la responsabilità ambientale, offrendo prodotti che rispondano alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

    La partecipazione attiva di PETRONAS al Salone dell’Auto di Torino 2025 ha inoltre rafforzato il legame con il territorio e gli appassionati, mostrando come innovazione, passione e sostenibilità possano convivere nel mondo dell’automotive.

    Conclusioni

    Con Selenia, PETRONAS non solo rinnova un brand storico, ma pone le basi per un futuro di oli motore più sostenibili, affidabili e compatibili con le esigenze dei veicoli moderni, contribuendo così a un’industria automobilistica più verde e performante.

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    Il settore bancario italiano sta vivendo un periodo di profonde trasformazioni, con Mediobanca al centro di un importante ridisegno strategico guidato da Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Recentemente, MPS ha presentato una lista di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mediobanca, che include due donne manager del Monte e conferma un cambio di passo significativo nella governance dell’istituto.

    Il Nuovo Corso

    La lista presentata da MPS per Mediobanca segna un importante passaggio nella ristrutturazione del gruppo. Con la nomina di nuovi membri, si punta a rafforzare la governance e a migliorare la competitività sul mercato. Questo ridisegno è parte di una strategia più ampia volta a rilanciare il settore bancario italiano, in un contesto di crescente competizione e innovazione tecnologica.

    La Composizione del Consiglio

    Attualmente, il consiglio di amministrazione di Mediobanca è composto da 15 membri, con un forte aumento del numero di direttori indipendenti e donne rispetto al passato. Questo cambiamento riflette l’impegno dell’istituto a migliorare la diversità e la rappresentanza all’interno della sua struttura dirigenziale[2].

    Strategie Future

    Con il nuovo timone guidato da Grilli e d’Eril, Mediobanca si prepara a navigare in un mercato sempre più complesso. Le strategie future includono la rafforzamento delle attività di consulenza finanziaria e l’espansione nei mercati internazionali. Questo piano di rilancio è fondamentale per mantenere la posizione di Mediobanca nel panorama bancario europeo.

    Implicazioni per il Mercato

    Il ridisegno di Mediobanca potrebbe avere implicazioni significative per il mercato bancario italiano. La ristrutturazione potrebbe portare a una maggiore efficienza operativa e a una migliore capacità di competere con le banche internazionali. Inoltre, la presenza di nuovi membri nel consiglio potrebbe portare a nuove idee e strategie innovative.

    In sintesi, il ridisegno di Mediobanca guidato da MPS rappresenta un passo importante verso un futuro più solido e competitivo per il gruppo. Con una governance rinnovata e una strategia orientata all’innovazione, Mediobanca è pronta ad affrontare le sfide del mercato bancario contemporaneo.

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  • Gas Naturale: lieve ribasso a 31,44 euro al TTF di Amsterdam con scorte europee in crescita

    Gas Naturale: lieve ribasso a 31,44 euro al TTF di Amsterdam con scorte europee in crescita

    Andamento del prezzo del gas naturale sul mercato TTF di Amsterdam

    Il gas naturale ha chiuso la seduta del 3 ottobre 2025 con un lieve ribasso, attestandosi a 31,44 euro per megawattora (MWh) sul mercato TTF di Amsterdam. I contratti future per il mese di novembre hanno ceduto lo 0,05%, riflettendo una stabilità con tendenza leggermente negativa nei prezzi.

    Fattori che influenzano il mercato del gas

    Il lieve calo dei prezzi è principalmente attribuibile al livello elevato delle scorte di gas in Europa. Attualmente, le riserve europee hanno raggiunto l’82,59% della capacità, corrispondenti a 942,57 terawattora (TWh). A livello nazionale, l’Italia presenta scorte quasi al 92,5% (187,71 TWh), mentre la Germania si attesta al 76,32% (191,42 TWh).

    Questi livelli di stoccaggio, superiori alla media stagionale, contribuiscono a mantenere contenute le quotazioni, riducendo le pressioni rialziste sui mercati del gas naturale.

    Analisi delle tendenze recenti e prospettive future

    Nonostante il calo giornaliero, il prezzo del gas TTF rimane in una fascia intorno ai 31-32 euro per MWh da metà settembre, sostenuto da transazioni di GNL (gas naturale liquefatto) e da una buona generazione eolica. Tuttavia, le previsioni meteorologiche indicano un possibile aumento della domanda con l’arrivo di temperature più fresche e una riduzione della produzione eolica, che potrebbero influenzare i prezzi nelle prossime settimane.

    Secondo modelli economici e analisti, il prezzo del gas naturale europeo TTF potrebbe risalire verso i 34 euro/MWh entro la fine del trimestre e raggiungere valori intorno a 36,81 euro/MWh nei prossimi 12 mesi, in risposta alle dinamiche di domanda e offerta.

    Implicazioni per il mercato energetico e i consumatori

    Il mantenimento di scorte elevate e prezzi relativamente stabili rappresenta un elemento di rassicurazione per i mercati energetici europei, contribuendo a contenere i costi per industrie e consumatori domestici. Tuttavia, la volatilità meteorologica e le condizioni geopolitiche rimangono fattori da monitorare per valutare possibili oscillazioni future.

    Conclusioni

    Il gas naturale sul mercato TTF di Amsterdam chiude in lieve ribasso a 31,44 euro/MWh, sostenuto da livelli di scorte europee elevati che attenuano la pressione sui prezzi. Le prospettive rimangono condizionate dall’andamento della domanda stagionale e dalla produzione energetica alternativa.

  • Spread BTP-Bund Scende a 81,2 Punti: Rendimento Italiano al 3,51%

    Spread BTP-Bund Scende a 81,2 Punti: Rendimento Italiano al 3,51%

    Lo spread BTP-Bund in ribasso: aggiornamento del mercato obbligazionario

    Lo spread tra i titoli di Stato italiani (BTP) e quelli tedeschi (Bund) a 10 anni ha chiuso oggi in ribasso a 81,2 punti base, segnando un calo rispetto agli 81,7 punti della precedente chiusura. Contestualmente, il rendimento annuo dei BTP italiani è sceso di 0,6 punti percentuali al 3,51%, in linea con quello francese, mentre il rendimento dei Bund tedeschi ha ceduto lo 0,1% attestandosi al 2,7%

    Significato e implicazioni dello spread BTP-Bund

    Lo spread BTP-Bund rappresenta la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi con scadenza a 10 anni. Un suo calo indica un miglioramento della percezione del rischio sul debito italiano da parte degli investitori. Questo significa che l’Italia può finanziarsi a costi più contenuti, riducendo così gli oneri sul debito pubblico.

    Al contrario, un aumento dello spread segnala un maggior rischio percepito e, di conseguenza, un costo del debito più elevato. Il recente ribasso a 81,2 punti riflette pertanto un clima di maggiore fiducia verso le finanze pubbliche italiane e un allentamento delle pressioni sui mercati.

    Andamento dei rendimenti: confronto tra Italia, Germania e Francia

    Il rendimento dei BTP italiani è sceso al 3,51%, un livello che risulta allineato con quello francese, mentre il rendimento dei Bund tedeschi si attesta al 2,7%. Questa dinamica mostra una riduzione del premio per il rischio che gli investitori richiedono per detenere titoli italiani rispetto a quelli più sicuri tedeschi.

    Il calo del rendimento italiano è positivo per la sostenibilità del debito pubblico e può influenzare favorevolmente le condizioni di finanziamento per lo Stato e per le imprese italiane.

    Fattori che influenzano lo spread e le prospettive future

    • Miglioramento delle finanze pubbliche italiane e gestione del debito.
    • Condizioni macroeconomiche europee e politiche fiscali della Germania.
    • Influenza delle politiche monetarie della Banca Centrale Europea.
    • Sentiment degli investitori e contesto geopolitico.

    Il trend di riduzione dello spread, se confermato, potrebbe contribuire a un clima di stabilità finanziaria e a condizioni di mercato più favorevoli per l’Italia. Tuttavia, resta fondamentale monitorare l’evoluzione dei fattori economici e politici che possono influenzare la fiducia degli investitori.

    Conclusioni

    Il calo dello spread BTP-Bund a 81,2 punti e il rendimento in discesa al 3,51% rappresentano segnali positivi per il mercato obbligazionario italiano e per la percezione del rischio paese. Questi dati riflettono un miglioramento delle condizioni finanziarie e una maggiore fiducia da parte degli investitori, fattori cruciali per la sostenibilità del debito e la stabilità economica del Paese.

  • Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy ottiene la certificazione per la parità di genere e rafforza la sostenibilità aziendale

    Petronas Lubricants Italy: un traguardo per la parità di genere e la sostenibilità

    Petronas Lubricants Italy ha recentemente ottenuto la certificazione per la parità di genere rilasciata da Bureau Veritas, un importante riconoscimento che attesta l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere l’inclusione, la diversità e la responsabilità sociale nel contesto lavorativo.

    La certificazione di gender equality: un passo strategico

    La certificazione di parità di genere di Bureau Veritas si basa sul rispetto della norma UNI/PdR 125:2022, che definisce criteri rigorosi per valutare l’impegno delle aziende nel garantire condizioni di lavoro paritarie tra uomini e donne.

    Petronas Lubricants Italy si distingue nel settore automotive, tradizionalmente a bassa rappresentanza femminile, con una media del 25% di donne impiegate, superiore alla media del mercato che si attesta al 19%. Nel sito di Santena, la rappresentanza femminile raggiunge addirittura un terzo del personale.

    • La media di anzianità di servizio è di 15 anni, segno di stabilità lavorativa
    • Il tasso di turnover volontario è inferiore all’1%, indice di soddisfazione e fidelizzazione

    Impegno verso inclusione e responsabilità sociale

    L’ottenimento della certificazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso chiamato “Our Road to Parity”, che Petronas ha intrapreso con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e paritario.

    Nel giugno 2025, l’azienda ha inoltre sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, insieme ad altre 80 realtà imprenditoriali del Piemonte, rafforzando così il proprio impegno a livello territoriale.

    Il valore della parità di genere nel mercato automotive

    Il settore automotive è storicamente caratterizzato da una predominanza maschile. L’iniziativa di Petronas Lubricants Italy si configura quindi come un modello virtuoso, capace di integrare la sostenibilità sociale con quella ambientale e di business.

    Questa strategia contribuisce non solo a migliorare la qualità del clima aziendale, ma anche a valorizzare le competenze femminili, favorendo una cultura di lavoro più equa e innovativa.

    Verso un futuro più inclusivo e sostenibile

    Con questa certificazione, Petronas Lubricants Italy consolida la propria leadership nel promuovere gender equality e sostenibilità, aspetti sempre più centrali per le aziende che vogliono competere in un mercato globale attento ai valori sociali.

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    Petronas Lubricants Italy e la Parità di Genere: Un Impegno Concreto

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    Petronas Lubricants Italy ha recentemente raggiunto un importante traguardo nel suo percorso verso l’inclusione e la responsabilità sociale, ottenendo la certificazione per la parità di genere da parte di Bureau Veritas, ente leader mondiale nella verifica e certificazione di conformità. Questo riconoscimento conferma la conformità della società ai requisiti della norma UNI/PdR 125:2022, un nuovo standard italiano dedicato alla promozione della parità di genere nelle organizzazioni.

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    Un Percorso Verso l’Inclusione e la Diversità

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    L’ottenimento della certificazione rappresenta una tappa fondamentale nel progetto \”Our Road to Parity\”, che vede Petronas Lubricants Italy impegnata a promuovere attivamente l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione all’interno del proprio ambiente lavorativo. Nel giugno 2025, l’azienda ha inoltre sottoscritto la Charter for Equal Opportunities and Equality at Work presso la sede dell’Unione Industriali, insieme ad oltre 80 imprese piemontesi, rafforzando il proprio ruolo di esempio nel tessuto industriale locale.

    \n

    In un settore tradizionalmente maschile come quello automotive, dove la rappresentanza femminile media si attesta al 19%, Petronas Lubricants Italy si distingue con una presenza femminile media del 25%, arrivando a picchi del 33,3% nello stabilimento di Santena (Torino). Questi dati testimoniano l’efficacia delle politiche aziendali volte a favorire un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

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    Stabilità e Fedeltà nel Lavoro

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    Oltre all’equilibrio di genere, la società si caratterizza per un’alta stabilità occupazionale: la durata media del servizio dei dipendenti è di 15 anni, mentre il tasso di turnover volontario si mantiene sotto l’1%, segno di un clima lavorativo positivo e di forte engagement.

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    Questi elementi si integrano con la mission aziendale che punta non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche a quella sociale, con particolare attenzione al benessere e alle pari opportunità nel luogo di lavoro.

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    Il Valore della Certificazione per la Parità di Genere

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    La certificazione ottenuta da Bureau Veritas rappresenta un marchio di qualità e trasparenza che attesta l’impegno concreto di Petronas Lubricants Italy nel garantire un ambiente lavorativo dove le differenze di genere non rappresentano un ostacolo ma una risorsa.

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    Questa certificazione, in linea con le politiche europee e nazionali per la parità di genere, pone l’azienda all’avanguardia nel settore, rafforzandone la reputazione e il valore sul mercato, e offrendo un modello virtuoso per altre imprese italiane e internazionali.

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    Verso un Futuro Sempre Più Inclusivo e Sostenibile

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    Petronas Lubricants Italy conferma così il proprio ruolo di protagonista nella promozione della sostenibilità sociale e ambientale, dimostrando che un impegno serio e strutturato verso la parità di genere può rappresentare un vantaggio competitivo e un elemento chiave per la crescita responsabile.

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    Il percorso \”Our Road to Parity\” prosegue con nuovi obiettivi e iniziative per consolidare e ampliare l’inclusione in azienda, contribuendo attivamente a un cambiamento culturale positivo nel mondo del lavoro.

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  • Zangrillo: Sciopero nella PA al 7%, Sanità al 1,7% – Servizi Garantiti Senza Disagi

    Zangrillo: Sciopero nella PA al 7%, Sanità al 1,7% – Servizi Garantiti Senza Disagi

    Zangrillo: adesione allo sciopero nella Pubblica Amministrazione al 7%

    Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha reso noto che l’adesione allo sciopero tra i dipendenti pubblici si è fermata al 7%, un dato che conferma l’efficienza e l’impegno quotidiano della macchina amministrativa nel garantire i servizi ai cittadini anche in presenza di agitazioni improvvise.

    Partecipazione più bassa nel settore sanitario: solo 1,7%

    Secondo i dati rilevati alle 19 di venerdì 3 ottobre 2025, il comparto della sanità ha registrato una partecipazione allo sciopero particolarmente bassa, attestandosi all’1,77%. Questo risultato è stato sottolineato dal ministro come segnale di un sistema sanitario pubblico che ha retto bene l’impatto dell’astensione e ha garantito la continuità delle prestazioni senza disagi per i cittadini.

    Garanzia di servizi essenziali e impegno del personale pubblico

    Zangrillo ha evidenziato come la Pubblica Amministrazione abbia assicurato la piena operatività durante lo sciopero, mantenendo in funzione gli uffici e le strutture pubbliche senza interruzioni. La scarsa adesione, secondo il ministro, conferma l’impegno e la dedizione quotidiana dei lavoratori pubblici nel mantenere efficiente l’apparato statale anche in situazioni di tensione.

    “La scarsa adesione conferma l’impegno quotidiano delle nostre persone nel mantenere efficiente la macchina amministrativa, anche di fronte a improvvise iniziative di sciopero”, ha dichiarato Paolo Zangrillo.

    Contesto e considerazioni finali

    Rispetto alla serie storica dei precedenti scioperi, è probabile che il dato finale sulla partecipazione sarà addirittura inferiore al 7%, rafforzando ulteriormente l’idea di una Pubblica Amministrazione stabile e resiliente. Il dato molto basso nella sanità è particolarmente significativo in quanto riguarda un comparto fondamentale per la tutela della salute pubblica e il benessere della collettività.

    In sintesi, questo sciopero nazionale ha registrato un’adesione limitata, con i servizi pubblici garantiti senza disagi significativi, un elemento che il governo interpreta come segnale di una buona tenuta del sistema pubblico e della responsabilità dei suoi dipendenti.

  • Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril

    Mps presenta la lista per il nuovo CdA di Mediobanca con Grilli e Melzi d’Eril

    Monte dei Paschi di Siena (Mps), azionista di maggioranza di Mediobanca con l’86,3% del capitale, ha ufficialmente depositato la lista dei candidati per il nuovo Consiglio di Amministrazione della banca d’investimento in vista dell’assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2025.

    La lista dei candidati e i ruoli chiave

    La lista comprende un totale di 12 nomi di alto profilo, tra cui spiccano Vittorio Umberto Grilli, indicato come presidente, e Alessandro Melzi d’Eril, candidato alla carica di Amministratore Delegato. Entrambi vantano esperienze consolidate nel settore finanziario e rappresentano la guida strategica che Mps intende dare a Mediobanca.

    Gli altri membri proposti sono Sandro Panizza, Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi. Tra questi figurano due manager donne provenienti dal gruppo Monte dei Paschi, riflettendo una maggiore attenzione alla diversità di genere nella governance.

    Contesto e strategia di governance

    La mossa di Mps arriva dopo l’acquisizione del controllo di Mediobanca, segnando una fase di integrazione e sinergie tra le due istituzioni. La scelta di nomi esperti e di profili innovativi punta a rafforzare la crescita e l’innovazione del gruppo bancario, in particolare in settori come la tecnologia e la gestione degli investimenti.

    Il nuovo assetto dirigenziale sarà fondamentale anche per le relazioni con altri asset strategici, come la quota del 13,1% di Mediobanca in Generali, e per affrontare le sfide del mercato finanziario in un contesto di rating recentemente aggiornati da Moody’s.

    Prospettive e impatti futuri

    Con l’assemblea degli azionisti fissata al 28 ottobre, si attendono le conferme ufficiali del nuovo Consiglio di Amministrazione. La leadership di Grilli e Melzi d’Eril rappresenta un segnale di continuità e innovazione, elementi chiave per la competitività di Mediobanca nel panorama finanziario italiano ed europeo.

    Le nomine riflettono inoltre la volontà di Monte dei Paschi di consolidare la propria posizione come azionista di riferimento, valorizzando competenze manageriali e imprenditoriali per sostenere la crescita futura del gruppo.

    In sintesi, la lista presentata da Mps per Mediobanca è un passo strategico che apre un nuovo capitolo nella governance della banca, con un mix di esperienza, innovazione e inclusività.

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    Premio Alberto Falck 2025: Riconoscimento alle aziende familiari italiane di eccellenza

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    Il prestigioso Premio Alberto Falck, assegnato dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF), ha celebrato anche quest’anno le migliori realtà familiari italiane, riconoscendo il loro contributo all’economia nazionale, alla sostenibilità e all’innovazione. La cerimonia si è svolta nel contesto del Convegno Nazionale delle Aziende Familiari 2025, tenutosi a Torino dal 2 al 4 ottobre, con ERG come vincitrice principale e altri premiati di rilievo come Loacker, Aboca, Giulia Molteni, Diasorin e Luca Manelli.

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    Il Premio Alberto Falck e i criteri di selezione

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    Il Premio Alberto Falck, intitolato al fondatore di una storica impresa familiare italiana, viene assegnato annualmente alle aziende familiari che si distinguono per la solidità economica, la governance efficace, l’internazionalizzazione e l’impegno verso la sostenibilità e la responsabilità sociale. La giuria, composta da esperti del mondo accademico e imprenditoriale, valuta con attenzione l’andamento economico degli ultimi tre anni, la capacità di innovazione e il passaggio generazionale, elementi chiave per la continuità e la crescita delle aziende familiari.

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    Le aziende premiate nel 2025

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    Quest’anno il riconoscimento più prestigioso è stato assegnato a ERG, leader nel settore energetico, per il suo percorso di crescita sostenibile e la solida governance familiare. Altre aziende di rilievo premiate includono:

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    • Loacker, nota azienda dolciaria, premiata per l’innovazione e la qualità del prodotto;
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    • Aboca, eccellenza nel settore farmaceutico naturale, riconosciuta per la sostenibilità e la ricerca;
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    • Giulia Molteni, imprenditrice emergente premiata per la leadership femminile nelle aziende familiari;
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    • Diasorin, azienda biotech apprezzata per la crescita internazionale e l’innovazione tecnologica;
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    • Luca Manelli, premiato per il contributo alla continuità generazionale e allo sviluppo aziendale.
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    Questi riconoscimenti sottolineano il ruolo cruciale delle aziende familiari nell’economia italiana, che rappresentano oltre il 15% del PIL nazionale, confermando l’importanza della loro governance e della capacità di innovazione e sostenibilità nel contesto globale.

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    Il ruolo di AIDAF e il futuro delle aziende familiari

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    L’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIDAF) è da anni un punto di riferimento per il supporto e la valorizzazione delle imprese familiari italiane. Attraverso il Premio Alberto Falck e il Convegno Nazionale, AIDAF promuove il dibattito su temi strategici come la transizione generazionale, la sostenibilità e la competitività internazionale. Il Convegno 2025, dal titolo \”Governare l’incertezza con visione e fiducia. Leader familiari tra legacy, transizione generazionale e impatto\”, ha sottolineato l’importanza di una leadership lungimirante e responsabile per affrontare le sfide economiche e sociali del futuro.

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    Conclusioni

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    Il Premio Alberto Falck 2025 ha confermato come le aziende familiari italiane siano un motore vitale dell’economia nazionale, capaci di coniugare tradizione e innovazione, crescita e sostenibilità. ERG e le altre realtà premiate rappresentano esempi virtuosi di come la governance familiare possa garantire continuità e successo in un mondo economico sempre più complesso e globalizzato.

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