Un ritorno atteso per Thomas Pynchon
A 88 anni Thomas Pynchon, uno degli autori più enigmatici e influenti della letteratura contemporanea, torna in libreria con il suo nono romanzo intitolato “Shadow Ticket”. Pubblicato il 7 ottobre 2025 dalla Penguin Press, questo libro segna il suo primo lavoro in dodici anni, dopo Bleeding Edge del 2013.
Il nuovo romanzo di Pynchon si presenta come un’opera densa di riferimenti storici e intrighi, capace di anticipare inquietanti scenari distopici che rispecchiano le tensioni del nostro tempo.
Trama e ambientazione di “Shadow Ticket”
Ambientato nel 1932, nel pieno della Grande Depressione americana, “Shadow Ticket” segue le vicende di Hicks McTaggart, un investigatore privato di Milwaukee, ex operaio anti-sciopero, che si trova coinvolto in un’indagine complessa e pericolosa. Il suo incarico iniziale è quello di ritrovare Daphne Airmont, un’erede di una fortuna casearia del Wisconsin scomparsa misteriosamente insieme a un clarinettista.
La ricerca di Hicks lo conduce in un viaggio che lo porta dalla provincia americana fino all’Europa centrale, in particolare in Ungheria, dove si trova immerso in un ambiente sconosciuto, con una lingua aliena e una cultura altrettanto misteriosa.
Durante la sua indagine, McTaggart si trova coinvolto in una rete di intrighi che comprendono la mafia, simpatizzanti nazisti nella comunità tedesco-americana di Chicago, agenti dell’FBI impegnati a sabotare Roosevelt e a reprimere la politica di sinistra, oltre a spie sovietiche, contraspie britanniche, musicisti swing, praticanti del paranormale e motociclisti fuorilegge.
Un romanzo che anticipa la distopia contemporanea
Attraverso la narrazione di una vicenda apparentemente privata e circoscritta, Pynchon dipinge un quadro ampio e complesso delle tensioni politiche, sociali e culturali che agitano gli anni ’30, con una particolare attenzione alle forze oscure che minacciano la democrazia e la libertà.
Il romanzo si chiude con un colpo di stato negli Stati Uniti, mentre il protagonista si confronta con un mondo in rapido cambiamento, che sembra non avere più un punto di riferimento stabile. Questa rappresentazione riflette in modo potente e profetico le inquietudini della nostra epoca, caratterizzata da crescenti crisi politiche e sociali.
Stile e temi
Come da tradizione pynchoniana, Shadow Ticket combina elementi di thriller, romanzo storico e fantastico, con un uso ricco di simbolismi, atmosfere cupe e una prosa densa e articolata. La musica swing e il Lindy Hop, ballo tipico dell’epoca, diventano metafore della ricerca di equilibrio e di salvezza in un mondo caotico e imprevedibile.
Il personaggio di Hicks McTaggart, con le sue incertezze e la sua inesperienza di fronte alle forze oscure che lo circondano, rappresenta l’uomo comune travolto dagli eventi storici e dalla complessità del presente.
Un’opera di grande attualità
Con Shadow Ticket, Thomas Pynchon conferma la sua capacità di leggere il passato per raccontare il presente, offrendo una riflessione profonda sulla natura del potere, della sorveglianza, delle manipolazioni politiche e delle minacce alla libertà individuale.
Il romanzo, di circa 384 pagine, sarà disponibile in Italia presumibilmente tramite editori come Tusquets, che hanno curato in passato le traduzioni delle opere di Pynchon in lingua spagnola, mentre l’originale inglese è distribuito da Penguin Random House.
Per gli appassionati di letteratura contemporanea e per chi segue la produzione di uno degli autori più complessi e affascinanti del nostro tempo, Shadow Ticket rappresenta un appuntamento imperdibile che unisce suspense, storia e una profonda analisi della società.

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