Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha ufficializzato la lista per il nuovo consiglio di amministrazione (CdA) di Mediobanca, segnando una svolta importante nella governance della banca milanese. Il ticket di vertice prevede Vittorio Grilli come presidente e Alessandro Melzi d’Eril come amministratore delegato, consolidando così il controllo di MPS sulla storica istituzione finanziaria.
Il nuovo CdA di Mediobanca: nomi e ruoli
La lista presentata da MPS per il rinnovo del CdA di Mediobanca è composta da 11 membri di spicco, tra cui figure di primo piano del mondo finanziario e industriale italiano. Oltre a Grilli e Melzi d’Eril, la lista include:
- Paolo Gallo, CEO di Italgas;
- Andrea Zappia, vicepresidente esecutivo e CEO di New Markets & Business di Sky;
- Massimo Lapucci, ex segretario generale della Fondazione CRT;
- Tiziana Togna, ex vice direttore generale della Consob;
- Sandro Panizza, unico consigliere rimasto dall’era di Alberto Nagel;
- Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica;
- Ines Gandini, sindaco di Acea.
Rimane ancora incerta la possibile presenza di un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel nuovo consiglio, con fonti che indicano un probabile no all’ingresso del Tesoro nel board. Inoltre, potrebbero essere inclusi due manager provenienti dallo stesso Monte dei Paschi di Siena.
Contesto e significato dell’operazione
L’iniziativa di MPS segue un’offerta pubblica di scambio (OPAS) lanciata nei mesi precedenti, con l’obiettivo di consolidare la posizione di Mediobanca nel panorama bancario italiano e rafforzare il gruppo complessivo. L’offerta, pur accolta con riluttanza da Mediobanca stessa, ha superato la soglia minima del 35% delle azioni necessarie per procedere, arrivando a coinvolgere oltre il 38,5% del capitale.
La nuova governance rappresenta un passo strategico di MPS per guidare Mediobanca verso un futuro condiviso, con un consiglio composto da figure con competenze trasversali nei settori finanziario, industriale e regolamentare.
Le reazioni e prospettive future
La mossa di MPS è stata accolta con attenzione dagli investitori e dagli osservatori di mercato. Mediobanca aveva inizialmente respinto l’offerta definendola “fortemente distruttiva” per il valore azionario e priva di razionalità industriale, ma il successo della raccolta delle adesioni ha portato a un cambio di scenario.
Il nuovo CdA sarà chiamato a gestire l’integrazione e a delineare la strategia per consolidare il gruppo, con l’attenzione puntata sul rafforzamento competitivo e sulle sinergie tra le due realtà bancarie.
Conclusioni
La presentazione della lista del nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca da parte di MPS segna un momento cruciale per il settore bancario italiano. Con Vittorio Grilli e Alessandro Melzi d’Eril ai vertici, la banca punta a una nuova fase di governance e sviluppo, in un contesto di sfide e opportunità nel mercato finanziario nazionale e internazionale.

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