Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, ha espresso forte solidarietà ai poliziotti rimasti feriti durante gli scontri con i manifestanti pro-Pal che hanno attraversato diverse città italiane in occasione dello sciopero generale del 3 ottobre 2025. Salvini ha duramente condannato gli episodi di violenza, definendo i responsabili «delinquenti, non scioperanti».
Le parole di Salvini e la solidarietà agli agenti
In un messaggio diffuso attraverso il social network X, Salvini ha sottolineato la gravità degli scontri avvenuti in città come Pisa, Bologna, Salerno e Firenze, dove i manifestanti hanno creato disordini, tra cui l’invasione della pista dell’aeroporto di Pisa. Il ministro ha ribadito la sua vicinanza agli agenti di polizia feriti e ai lavoratori e passeggeri danneggiati dalla protesta.
“Questi non sono scioperanti: sono delinquenti”
Questa frase è stata il fulcro del suo messaggio, con cui ha voluto distinguere nettamente tra manifestanti pacifici e chi ha scelto la violenza.
Il contesto dello sciopero generale e delle manifestazioni
Lo sciopero generale ha coinvolto circa due milioni di persone in più di 100 città italiane, secondo la Cgil, con cortei e manifestazioni di grande portata in solidarietà agli attivisti della missione umanitaria denominata Global Sumud Flotilla e a sostegno della popolazione di Gaza.
Tuttavia, il Ministero dell’Interno ha stimato una partecipazione più contenuta, intorno ai 400 mila, evidenziando come siano stati registrati 55 agenti di polizia feriti tra ieri e oggi a causa di aggressioni durante le manifestazioni.
Le tensioni hanno portato a blocchi di stazioni, autostrade e rallentamenti nei trasporti, con conseguenti disagi per lavoratori e cittadini.
Le reazioni e le prospettive di sicurezza
Matteo Salvini ha definito la giornata di protesta una “guerra politica” e ha annunciato che il governo adotterà misure più rigorose per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi di violenza.
La posizione del ministro riflette una linea dura verso chi, a suo avviso, travalica il diritto di sciopero per compiere azioni illegali e pericolose, mettendo a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza degli agenti.
Conclusioni
La giornata del 3 ottobre 2025 ha segnato un momento di forte tensione tra manifestanti pro-Pal e forze dell’ordine, con Salvini che si è schierato con fermezza a difesa dei poliziotti feriti, sottolineando la necessità di distinguere tra il diritto alla protesta e la criminalità durante le manifestazioni. Il dibattito sulla gestione delle proteste e sulla sicurezza resta aperto nel panorama politico italiano.

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